Il 2025 si è chiuso con il massimo riconoscimento internazionale di qualità per le strutture dell'Emergenza territoriale, che si confermano ai massimi livelli per la gestione pre-ospedaliera della patologia tempo dipendente

In allegato foto e locandina dell'incontro di domani
Come leggere le etichette nutrizionali
Dopo la Casa della Comunità Le Piagge, domani a Quaracchi secondo appuntamento dello studio-azione di JACARDI
Insieme Asl, SdS e Dipartimento di Scienze della Salute
Firenze – Dopo il primo incontro di giovedì 12 presso la Casa della Comunità Le Piagge (via dell’Osteria, 18), domani venerdì 20 sarà la volta del secondo appuntamento pubblico (dalle 17.30 alle 19.30) in programma presso la Libertas Quaracchi (via di Brozzi, 99), dal titolo “Dalla teoria all’azione per il benessere della donna. Come leggere le etichette nutrizionali e preparare velocemente pasti sani e veloci”.
Entrambi gli incontri aperti alla cittadinanza sono programmati nell’ambito del progetto JACARDI (Joint Action on Cardiovascular Diseases and Diabetes - https://www.dss.unifi.it/vp-324-jacardi.html), nato per prevenire le malattie cardiovascolari e il diabete attraverso la promozione di corretti stili di vita, nell’ambito del quale il Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università degli Studi di Firenze, con la Asl Toscana centro e la Società di Salute di Firenze, sta conducendo uno studio di ricerca-azione per promuovere la dieta mediterranea e l’attività fisica nelle donne di età compresa tra 45 e 70 anni.
Nella prima fase del progetto (ottobre-dicembre 2024), sono state reclutate 188 donne presso la Casa di Comunità Le Piagge. Dopo la raccolta dei primi dati, in successivi incontri con le donne i ricercatori hanno co-progettato le azioni da mettere in atto per la prevenzione delle malattie cardiovascolari e del diabete. L’incontro “Alimentazione, attività fisica e benessere della donna. Prevenzione cardiovascolare e del diabete nella comunità”, condotto giovedì 12 presso la Casa della Comunità Le Piagge, è una delle azioni identificate.
L’incontro ha visto interventi da parte di numerosi specialisti per informare e sensibilizzare le donne alla prevenzione cardiovascolare e al diabete. Hanno aperto con i saluti istituzionali Chiara Lorini, responsabile delle progettualità dell’Università degli Studi di Firenze in JACARDI; Lorenzo Baggiani, Direttore Area Governo Servizi Territoriali, Asl Toscana centro e Giuditta Giunti, Direttrice Società della Salute di Firenze. La cardiologa ha approfondito i fattori di rischio e l’importanza di riconoscere i segnali precoci, mentre la diabetologa ha illustrato le strategie di prevenzione e il legame tra glicemia, alimentazione e movimento. La dietista ha offerto indicazioni pratiche ispirate alla dieta mediterranea. Si è poi riflettuto sul ruolo del quartiere come spazio di benessere e sull’importanza della relazione medico-paziente nella prevenzione. L’incontro ha previsto un momento di dialogo con le partecipanti, la presentazione dei servizi infermieristici e una visita guidata alla Casa della Comunità.
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Mantenendo tutti i contenuti già online e allineandosi alle linee guida regionali e ministeriali
Scritto da Andrea Bazzoni, 19 febbraio 2026
FIRENZE - Un sito istituzionale che rappresenta il primo punto di contatto tra un’azienda sanitaria e i cittadini. È attivo, già da alcuni giorni, la nuova versione del sito web istituzionale dell'Ausl Toscana centro (www.uslcentro.toscana.it).
Dopo una fase di test e gli interventi di adeguamento sui server curati da Estar, il team interno ha completato la migrazione e la messa in esercizio della nuova piattaforma. Un passaggio tecnico necessario, ma anche una scelta precisa di metodo e di visione.
Il nuovo sito nasce per rispondere alle più recenti norme in materia di accessibilità e sicurezza digitale. Dal punto di vista grafico e strutturale, il layout è ora allineato alle linee guida regionali e coerente con quello delle altre Aziende sanitarie della Regione Toscana. La piattaforma utilizza l’ultima versione del sistema conforme al modello per i siti della sanità pubblica, definito nel 2024 dal Dipartimento per la trasformazione digitale e da AgID.
L’aggiornamento ha consentito di trasferire integralmente tutti i contenuti del precedente portale, senza dispersioni informative. Allo stesso tempo, migliora l’esperienza di navigazione. Il sito, infatti, è ora responsive, cioè ha la caratteristica di poter essere consultato agevolmente tanto dal Pc quanto dai dispositivi mobili, smartphone e tablet. I percorsi, poi, sono più chiari, i menù sono stati riorganizzati e i moduli interattivi resi più funzionali. Un lavoro che punta a rendere più semplice l’accesso alle informazioni e ai servizi online, anche per le persone con maggiori difficoltà digitali.
Navigando tra le sezioni, l’utente trova risposte immediate alle necessità quotidiane: dalla prenotazione di visite ed esami al pagamento del ticket, fino alla scelta del medico di famiglia o dell’infermiere di comunità. Il portale non è un semplice contenitore di atti, ma una finestra aperta sulla salute nel territorio tra Firenze, Empoli, Pistoia e Prato. Ampio spazio è dedicato all'informazione di servizio, come le guide sui prelievi e la guardia medica, ma anche all'aggiornamento clinico attraverso notizie che vengono aggiornate periodicamente. Una sezione specifica è riservata a bandi e concorsi, garantendo trasparenza immediata su graduatorie e avvisi pubblici. Quindi i collegamenti diretti con i canali social istituzionali.
«Il nuovo sito è uno strumento di servizio, prima ancora che tecnologico – afferma Valerio Mari, direttore generale dell'Ausl Toscana centro –. Abbiamo voluto un portale più accessibile, sicuro e coerente con gli standard nazionali e regionali, perché il diritto all’informazione passa anche dalla qualità dei canali digitali».
Il risultato quindi è un sito più ordinato, aggiornato e aderente alle esigenze di cittadini, operatori e professionisti. Un passo concreto verso una comunicazione pubblica più chiara e utile, in linea con il ruolo di un’azienda sanitaria moderna.
Scritto da Paola Baroni, martedì 17 febbraio 2026
I pazienti odontoiatrici con bisogni speciali sul territorio hanno accesso anche nell’ospedale di Figline
Firenze – Prosegue il potenziamento del servizio di odontoiatria dell’ospedale Serristori di Figline che già nel settembre scorso aveva incrementato il numero delle sedute, aggiungendo agli ambulatori del lunedì e del giovedì già attivi, il martedì pomeriggio per accessi di primo livello e i lunedì mattina a settimane alterne per pazienti con bisogni speciali (persone con disabilità, fragili, a rischio clinico, pazienti oncologici e in attesa di trapianto). Agli attuali giorni del lunedì, martedì e giovedì si è aggiunto da metà febbraio anche il venerdì, per un’offerta settimanale completa di attività odontoiatrica di base, conservativa, protesica e dedicata a pazienti con bisogni speciali. Dalla metà del mese, dunque, l’attività odontoiatrica presso l’Ospedale Serristori di Figline (nella Ausl Toscana centro l’Odontoiatria è diretta da Luca Lillo), offrirà prestazioni di primo livello (estrazioni, conservativa e protesi) tutti i lunedì e martedì pomeriggio (dott.ssa Simona Quercioli e dott.ssa Maria Teresa Linares), il giovedì tutto il giorno e il venerdì mattina (dott. Cosimo Ciulli).
Il lunedì mattina a settimane alterne è attivo da settembre l’ambulatorio dedicato a pazienti con bisogni speciali che dal territorio del valdarno adesso hanno la possibilità di essere presi in carico anche all’Ospedale Serristori. Fino all’estate scorsa il riferimento era soltanto Villa Margherita a Firenze. Sono pazienti fragili che hanno priorità sugli altri e non vengono inseriti in lista d’attesa. Chi, al di fuori di queste categorie, vuole prenotare può farlo senza bisogno di richiesta del medico, attraverso il Cup.
“Prosegue il rafforzamento dei servizi dell’Ospedale Serristori – commenta la Direttrice di presidio, Martina Chellini - con l’ampliamento dell’offerta assistenziale nell’ambito di tutela e prevenzione della salute orale, in risposta ai bisogni di salute dei cittadini del territorio del Valdarno fiorentino, con l’obiettivo di garantire accesso facilitato anche ai pazienti più fragili”.
Pistoia – Ci sono nascite che iniziano in silenzio, tra monitor, incubatrici e attese cariche di emozione. Proprio in quei momenti delicati, nel reparto di Pediatria e Neonatologia dell’ospedale San Jacopo di Pistoia la musica diventa carezza e sostegno, grazie al nuovo progetto di musicoterapia “Abbraccio sonoro” dedicato ai neonati ricoverati e alle loro famiglie. L’iniziativa ha l’obiettivo di promuovere il benessere neurosensoriale e rafforzare il legame tra i genitori e il neonato fin dai primi giorni di vita.
Scritto da Paola Baroni, venerdì 13 febbraio 2026
Un servizio nel segno dell’umanizzazione delle cure nell’ospedale delle “pratiche gentili”
Firenze – Barriere architettoniche e barriere cognitive, spesso invisibili ma molto impattanti fino a rendere difficile o impossibile per chi ha una disabilità, la collaborazione durante una visita o anche un semplice prelievo.
L’ospedale Santa Maria Annunziata è entrato a far parte di recente del programma regionale PASS (Percorsi Assistenziali per i Soggetti con bisogni Speciali), il percorso di accoglienza ambulatoriale per persone con disabilità complesse, soprattutto cognitive. Di fatto andando a completare l’attivazione del servizio negli ospedali della Asl Toscana centro di Prato, Pistoia, Empoli, e su Firenze, del presidio San Giovanni di Dio.
Da dicembre l’ospedale di Ponte a Niccheri garantisce le cure ai pazienti con disabilità, sia essa di tipo fisico-motorio, sensoriale, intellettivo o comunque con difficoltà di collaborazione con il personale sanitario. Con le sue tante iniziative che in questi anni hanno reso l’assistenza più umana e personalizzata, per l’ospedale Santa Maria Annunziata dove “il tempo di relazione è tempo di cura”, frutto di impegno e buone pratiche "gentili", l’attivazione del percorso PASS era un passaggio imprescindibile.
“Attraverso percorsi dedicati – commenta la Direttrice del presidio, Elettra Pellegrino - l’ospedale vuole diventare un punto di riferimento per le persone con disabilità e per le loro famiglie che rientrano nel bacino di utenza dell’ospedale e non solo. Un riferimento capace di facilitare l’accesso ai servizi sanitari che spesso, per chi vive una disabilità, possono risultare molto complessi”.
L’organizzazione dell’equipe PASS
È composta da un nucleo stabile coordinato dal medico della Direzione sanitaria Ornella Varone, e formato da medici di riferimento per l’area medica e per l’area chirurgica, anestesisti/rianimatori, dagli infermieri facilitatori Margherita Del Nero e Elisabetta Paladini. A questo nucleo si possono aggiungere specialisti e operatori delle professioni sanitarie che sono attivati di volta in volta in relazione ai bisogni.
Ruolo importante è quello dei facilitatori che prendono in cura la persona per la quale è giunta una richiesta di prestazioni e che richiede un piano individuale. Si tratta di infermieri e possono essere definiti i “keyworkers” del progetto, in quanto ponte di congiunzione tra il paziente ed i vari professionisti del percorso clinico assistenziale. "La presa in cura da parte degli Infermieri facilitatori permette di assicurare la personalizzazione del percorso sui bisogni del paziente" dichiara Patrizia Grassi, Direttrice Gestione Assistenza Infermieristica Fiorentina Sudest.
I bisogni per i quali si attiva il percorso possono essere semplici o complessi. Nel primo caso si può trattare di esami ematici, visita specialistica, esami strumentali per i quali non è richiesto il ricovero ospedaliero. Questi sono valutati singolarmente dall’equipe che deciderà il percorso più idoneo.
Per i bisogni complessi, prima del ricovero del paziente, il facilitatore ha cura di avvisare le diverse figure professionali coinvolte per organizzare sia il percorso intraospedaliero che quello post ricovero. In caso di ricovero per intervento chirurgico, se necessario, l’equipe valuta la possibilità di eseguire alcuni esami pre-intervento a domicilio. Il ricovero del paziente inserito nel percorso PASS è organizzato in modo da limitare il disagio alla persona e facilitare la condivisione del percorso di diagnosi e cura. Pertanto, indipendentemente dalla tipologia e dal grado di disabilità è assicurata preferibilmente la camera singola, la possibilità di permanenza di un accompagnatore/familiare e, laddove necessario, la disponibilità di un letto per il riposo notturno.
Per accedere alle cure presso l’ambulatorio PASS dell’ospedale Santa Maria Annunziata si può usufruire previa autenticazione del Portale PASS della Regione Toscana, https://pass.sanita.toscana.it/portal/main.
Scritto da Paola Baroni, venerdì 13 febbraio 2026
E sulle liste di attesa c’è una sperimentazione per rafforzare la risposta dal territorio
Accesso libero senza prenotazione per la 20° edizione dell’evento dei Cardiologi ANMCO
Scritto da Paola Baroni, giovedì 12 febbraio 2026
Firenze – Ambulatori di cardiologia aperti senza prenotazione il prossimo sabato 14 in occasione della 20° edizione nazionale di prevenzione cardiovascolare promossa dalla Fondazione per il Tuo Cuore di ANMCO, Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri.
In foto: il gruppo dell'ultimo direttivo del Dipartimento e alcuni momenti dell'incontro di ieri
IV Conferenza del Dipartimento Oncologico. Bilancio di un anno e attenzione alle nuove terapie sempre più personalizzate
Luisa Fioretto nell’ultima edizione come Direttore: “I pazienti al centro di ogni scelta”
L’evoluzione dei percorsi di cura e le priorità di sviluppo della rete oncologica aziendale al centro della IV Conferenza del Dipartimento Oncologico della Ausl Toscana centro che si è tenuta ieri presso l’Auditorium del presidio ospedaliero Santa Maria Annunziata. Erano presenti il Direttore generale Valerio Mari e il Direttore sanitario di Asl Toscana centro, Lorenzo Roti, insieme al Direttore del Dipartimento di Medicina Multidimensionale, Enrico Benvenuti. In sala anche il consigliere regionale Francesco Casini e il vicesindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Conti. Dedicata al bilancio delle attività e alle progettualità future, con l’obiettivo di una piena condivisione con operatori, istituzioni ed Enti del Terzo Settore, la IV edizione si è svolta nell’anno conclusivo dell’incarico della dottoressa Luisa Fioretto come Direttore del Dipartimento Oncologico dell’Azienda Usl Toscana centro.
“A conclusione del mio percorso professionale in Azienda - dichiara Luisa Fioretto - desidero richiamare un principio guida che orienta ogni scelta: l’organizzazione, intesa come “strumento per pensare”, in continua evoluzione per mantenere il passo con una domanda oncologica sempre più complessa e in continua trasformazione, ha senso solo se mantiene al centro i nostri pazienti, che devono restare il punto fermo e la finalità ultima del nostro operare”.
La conferenza ha rappresentato un momento di condivisione di best practices e prospettive di sviluppo, di progetti e azioni in corso tra cui il rafforzamento dell’oncologia di prossimità che permette di portare le cure vicino a dove si vive: ne è un esempio il nuovo servizio di assistenza oncologica territoriale partito nei mesi scorsi a San Casciano, con l’obiettivo di creare una reale integrazione tra le strutture ospedaliere e i servizi territoriali per quei trattamenti oncologici che non richiedono un'intensiva assistenza clinica e possono essere gestiti sul territorio. Ma si è parlato anche del rafforzamento delle connessioni multidisciplinari e interprofessionali sul territorio e dell’evoluzione degli strumenti di governo e appropriatezza per l’introduzione delle nuove opportunità terapeutiche e la valutazione del loro impatto. Particolare attenzione è stata rivolta al potenziamento della ricerca clinica e dei sistemi di data management, a supporto della sperimentazione clinica e dell’action research, per garantire ai pazienti inseriti nei percorsi di cura un accesso tempestivo alle innovazioni terapeutiche.
“La ricerca - spiega Laura Biganzoli, Direttrice dell’Oncologia Medica dell’ospedale Santo Stefano di Prato - è complemento all'assistenza clinica efficace, che vede nella sperimentazione, non solo una opportunità per il paziente di oggi, ma una fonte di informazioni e di miglioramento dell'approccio diagnostico/terapeutico e della presa in carico del paziente oncologico di domani. L'ambito di ricerca – sottolinea Biganzoli - è vasto. Partiamo dalla ricerca translazionale che ha l'obiettivo di portare in maniera finalizzata la ricerca di base al letto del paziente - come stiamo facendo all'interno della SOS Ricerca Traslazionale -, per arrivare alla ricerca infermieristica. Questo permetterà una presa in carico sempre più personalizzata e globale del paziente oncologico”.
I numeri dei nuovi pazienti e le terapie sempre più personalizzate
Ogni anno entrano nei percorsi di cura del dipartimento oltre 8.000 nuovi pazienti, mentre le persone complessivamente prese in carico (dato di prevalenza) sono oltre 50.000. Annualmente vengono discussi oltre 9.500 casi nei GOM (Gruppo Oncologico Multidisciplinare), erogate oltre 80.000 prestazioni di day service terapeutico e registrati circa 3.000 ricoveri, a conferma di un impegno assistenziale costante e strutturato.
La rapida evoluzione delle conoscenze e le nuove terapie sempre più mirate hanno migliorato significativamente la sopravvivenza dei pazienti oncologici, con un numero crescente di persone che convivono per anni con trattamenti e controlli, persone sempre più anziane e con altre patologie. Inoltre, grazie alla struttura di Patologia Molecolare Oncologica integrata con le Anatomie Patologiche ed i clinici, è possibile disporre dei test di profilazione molecolare del tumore che consentono un rapido accesso a terapie personalizzate, ove indicate. Ciò richiede modelli organizzativi capaci di governare complessità clinica, innovazione diagnostico-terapeutica e bisogni psicosociali.
Dietro l'aumento dell'efficacia dei trattamenti offerti c'è anche l'implementazione tecnologica che trova massima espressione nell'Area Radioterapica del Dipartimento Oncologico. Disponendo di Acceleratori Lineari di ultima generazione in tutte e tre le strutture di Radioterapia esistenti, si eseguono infatti trattamenti sempre più mirati e personalizzati, una vera e propria declinazione della medicina di precisione.
"L'utilizzo di tecniche radioterapiche avanzate - afferma Silvia Scoccianti, Direttrice dell'Area Radioterapica del Dipartimento - si concretizza nell'offerta ai nostri pazienti di trattamenti complessi come, ad esempio, radiochirurgia per lesioni encefaliche e trattamenti stereotassici per lesioni polmonari, epatiche, linfonodali ed ossee. La nostra disciplina prevede un connubio tra clinica ed alta tecnologia per offrire al paziente oncologico trattamenti sempre più efficaci e con ottimo profilo di tollerabilità, perfettamente integrati con le altre strategie terapeutiche".
Tra nuovi percorsi e trattamenti consolidati per una presa in carico globale
Nel corso del 2025, l’attenzione al paziente si è tradotta nell’attivazione di nuovi percorsi e nel rafforzamento di quelli già esistenti. Oltre ad assicurare trattamenti antitumorali in linea con i migliori standard nazionali e internazionali, il Dipartimento in questi anni si è adoperato per la realizzazione di ambulatori e percorsi dedicati costruiti insieme ad altre discipline (oncogeriatria, cardioncologia, oncofertilità, counselling genetico, nefroncologia, etc.,) per assicurare una presa in carico globale rispetto a problematiche cliniche correlate alla patologia tumorale o ai trattamenti. L’area di terapia medica oncologica ed ematologica dispone di caschi anticaduta per il contrasto all’alopecia per i pazienti in chemioterapia.
“Del sistema Dipartimento oncologico vorrei evidenziare come la presa in carico del paziente avvenga in modo globale e integrato - sottolinea il Direttore sanitario, Lorenzo Roti – l’approccio multidisciplinare si avvale delle più avanzate innovazioni tecnologiche ed è grazie a questa sinergia che la nostra Azienda è in grado di offrire diagnosi precoci, terapie personalizzate e un'assistenza sempre più efficace e umana. L’obiettivo è continuare a costruire percorsi di cura che mettano davvero il paziente al centro. E lo faremo cercando di recuperare e rafforzare la naturale cooperazione con le associazioni e gli Enti del Terzo Settore che sostengono da anni i progetti del Dipartimento".
La conferenza ha valorizzato infatti il contributo delle associazioni e degli Enti del Terzo Settore che hanno sostenuto attività e progetti del Dipartimento, dal comfort ambientale all’integrazione di risorse strumentali e di personale, alla collaborazione in ambito di ricerca.
“Desidero innanzitutto esprimere gratitudine alla dottoressa Fioretto per l’impegno, la competenza e la dedizione con cui ha guidato il Dipartimento di Oncologia che sotto la sua direzione, in questi anni, è cresciuto in termini di risultati clinici e come comunità professionale - evidenzia il Direttore generale della Asl Toscana centro, Valerio Mari – In un settore ad alta complessità come l’oncologia il Dipartimento Oncologico nel corso degli anni si è mostrato capace di coniugare innovazione tecnico-scientifica, organizzazione avanzata e attenzione alla persona. Un impegno costante nella ricerca di una sinergia tra high tech tecnico-professionale e high touch di impronta umanistica, realizzata attraverso la costruzione di percorsi orientati alla persona con la sua storia, la sua dimensione clinica, psicologica e sociale. Questo ha significato per la nostra Azienda investire su percorsi complessi e impegnativi, talvolta anche difficili da realizzare”.
La struttura del Dipartimento
Il Dipartimento persegue la sua mission attraverso la gestione di 24 strutture che concorrono alla diagnosi e cura di tumori sia solidi che ematologici ed attraverso il coordinamento di 9 Centri Oncologici di Riferimento Dipartimentale (CORD) che in stretta integrazione con i 9 AIUTO Point (Assistenza, Informazione, Urgenze nel Trattamento Oncologico) rappresentano le porte di accesso del cittadino alla rete dei percorsi ed i contesti di riferimento per l’attività di 32 Gruppi Oncologici Multidisciplinari (GOM) e di 4 Breast Unit.