Scritto da Paola Baroni, mercoledì 10 giugno 2026
Firenze – La nuova Casa della Comunità Hub di Reggello è in attività da circa un mese con l’ingresso degli specialisti e l’attivazione dei primi servizi sociosanitari di assistenza primaria e delle attività di diagnostica di base. Quasi 800 mq di spazi accoglienti e dotati di servizi e attività distribuite su due livelli, nel centro del paese, tra piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa e via Caduti della Secchieta. L’area è stata messa a disposizione, con diritto di superficie, dal Comune: nello spazio sorgeva un edificio che ospitava la Croce Azzurra, che ha trovato una nuova sede e il comando di polizia municipale. La struttura di nuova edificazione è stata inaugurata questo pomeriggio dal Presidente della giunta, Eugenio Giani, dal Direttore della Asl Toscana centro, Valerio Mari, il sindaco di Reggello, Piero Giunti, il sindaco di Pontassieve Carlo Boni e la vicesindaca di Rignano, Federica Morandi.
L’estate è generalmente sinonimo di vacanze, viaggi e spensieratezza, ma è fondamentale ricordare che in caso si scelga come meta i paesi tropicali e fuori Europa, è importante informarsi sui rischi e le modalità di prevenzione.
Nuova TC allestita in Radiologia al Serristori. Consentirà esami più complessi e in tempi più rapidi
Si completa il rinnovamento tecnologico del reparto. I Direttori: “Risultato di valore per l’ospedale e il territorio”
Firenze – A distanza di quasi quindici anni dalla prima imponente ristrutturazione del 2011, la Radiologia dell'ospedale Serristori vive una seconda giovinezza, con un rinnovamento pressoché completo del parco macchine. È di questi giorni la consegna di un nuovo ecografo top di gamma, dotato di tre sonde, di cui due ad elevata risoluzione. Mentre una delle ultime apparecchiature arrivate in reparto, è la nuova TC di ultima generazione, vero gioiello della nuova radiologia.
La nuova TC ha infatti una tecnologia all'avanguardia che le permette di acquisire da 64 a 128 immagini per rotazione, anziché 16 della vecchia TC, ed un sistema di raffreddamento avanzato che insieme consentono l'esecuzione di un maggior numero di esami, più complessi e in tempi molto più rapidi. Inoltre, l’apparecchiatura è caratterizzata da sistemi di ottimizzazione delle immagini anche mediante l'intelligenza artificiale, per la riduzione degli artefatti da rotazione del tubo e soprattutto da sistemi raffinati di modulazione con conseguente riduzione della dose. Quest’ultimo un aspetto sempre più importante in una tipologia di esami che attualmente rappresenta una delle maggiori fonti di radiazioni ionizzanti somministrate alla popolazione, soprattutto per i pazienti oncologici.
Il rinnovamento tecnologico del reparto di Radiologia è cominciato lo scorso anno. Il primo intervento è stato la sostituzione delle apparecchiature di sala operatoria e di esami a letto e la ristrutturazione completa di una delle due sale radiografiche con la sostituzione dell'apparecchiatura costituita da un tubo radiogeno pensile, da tavolo e stativo, particolarmente utili per gli esami in ortostatismo del rachide e degli arti inferiori e dei pazienti barellati. Sempre nel 2025 è stato inoltre effettuato un aggiornamento avanzato dell'apparecchio radiologico telecomandato, utile fra l'altro per gli esami contrastografici dell'apparato digerente, e del mammografo, al quale alla fine dello scorso anno sono stati sostituiti l'hardware, il software e il tubo radiogeno.
Questo rinnovamento tecnologico è frutto della programmazione Dipartimentale e della collaborazione della Direzione Sanitaria ospedaliera con tutte le funzioni Aziendali afferenti all'Area Tecnica, con l'Health Technology Assessment, l'Ingegneria Clinica e la Fisica Sanitaria.
“Non possiamo non sottolineare l’attenzione e la sensibilità della Direzione aziendale nei confronti del presidio Serristori – dichiarano il Direttore del Dipartimento diagnostica per immagini, Maurizio Bartolucci e la Direttrice dell’ospedale, Martina Chellini – È grazie a questa capacità di visione se è stato possibile realizzare questo importante rinnovamento attraverso investimenti significativi, conseguendo un risultato di grande valore per l’ospedale e per il territorio”.
Il rinnovamento della Radiologia permetterà di garantire una lunga vita futura con un'elevata qualità diagnostica non soltanto alla Radiologia ma anche alle altre funzioni dell'ospedale che se ne avvalgono in varia misura, quali il Reparto di Medicina, il Day Service di Oncologia, il Day Service di Medicina, gli ambulatori di Ortopedia ed Odontoiatria, la sala operatoria di Ortopedia ed il PIR, punto di intervento rapido di II° livello, che ricorre alla Radiologia soprattutto per la traumatologia degli arti e saltuariamente per altri distretti corporei.
“Sono orgogliosa di avere portato a termine questo rinnovamento che è il mio regalo di fine carriera a un ospedale così amato dalla popolazione e al quale ho dedicato il mio massimo impegno, ricambiato dall'affetto e dalla stima dei colleghi e dei pazienti che ringrazio tutti – commenta la responsabile della Radiologia del Serristori, Letizia Ricupero - Mi auguro che possa rappresentare un esempio virtuoso di riqualificazione degli ospedali che come il Serristori rispondono a esigenze sanitarie non strettamente di emergenza. E dove la prossimità territoriale, la flessibilità organizzativa e l'offerta più possibile completa delle prestazioni specialistiche, conferiscono un valore aggiunto alternativo al Pronto Soccorso che non potrà che incrementarsi e migliorare nel prossimo futuro".
Il principale destinatario della Radiologia del Serristori resta comunque il bacino di utenza territoriale, rappresentato dalla popolazione di Figline e Incisa Valdarno ma anche di tutti i comuni limitrofi, che avranno vicino a casa una Radiologia moderna ed efficiente ancora per molto tempo.
Scritto da Paola Baroni, mercoledì 10 giugno 2026
Firenze – Visite gratuite neurologiche al Santa Maria Annunziata in occasione all’(H) Open Day sull’emicrania, il 17 giugno prossimo, promosso da Fondazione Onda ETS e giunto alla sua quarta edizione. Le visite si terranno presso gli ambulatori della Neurologia dell’ospedale. L’Azienda sanitaria mette a disposizione due giornate per prenotare un appuntamento: domani giovedì 11 e venerdì 12 giugno dalle 10.00 alle 12.00. Si può prenotare chiamando ai numeri 055-6936461 oppure 0556936230. Al momento della prenotazione verranno date le indicazioni esatte su dove recarsi in ospedale.
L’ospedale Santa Maria Annunziata fa parte degli oltre 140 ospedali del network con il Bollino Rosa dove saranno offerti gratuitamente visite neurologiche, consulenze con gli esperti, test, conferenze e materiale informativo.
L’emicrania è una malattia neurologica cronica e disabilitante, caratterizzata da attacchi ricorrenti di cefalea di intensità moderata o severa, spesso associati a nausea, vomito e ipersensibilità agli stimoli sensoriali. A livello globale, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, è la terza malattia più frequente e la seconda più disabilitante, interessando circa il 14% della popolazione adulta mondiale. In Italia si stimano oltre 6 milioni di persone affette, di cui circa il 70% donne, interessate dalla malattia con una frequenza circa tre volte superiore rispetto agli uomini, in larga parte per il ruolo degli ormoni sessuali femminili. Nonostante l’elevata diffusione e il forte impatto, l’emicrania rimane ancora oggi sotto-diagnosticata e sotto-trattata, con tempi d’attesa per una prima visita che possono variare tra i due e i sei mesi e un persistente rischio di cronicizzazione.
L’elenco completo delle strutture aderenti e dei servizi disponibili è consultabile sul sito: https://iniziative.fondazioneonda.it/ricerca/index/w44.
Ultimo appuntamento con il progetto Pre...Gio, il 15 giugno al distretto di Santa Croce
L'iniziativa, rivolta alle donne tra i 25 e i 30 anni non compiuti, rappresenta un'occasione per promuovere la salute femminile con la vaccinazione anti-Hpv e l’esecuzione del Pap-test
Scritto da Ufficio stampa, 10 giugno 2026
Empoli - Il progetto Pre...Gio, Prevenzione nelle Giovani donne, si avvia a conclusione. Dopo l’appuntamento alla casa di comunità "Gino Strada" di Empoli, l’iniziativa si sposta a Santa Croce. L’obiettivo è sempre lo stesso, promuovere la salute femminile e offrire alle giovani donne tra i 25 e i 30 anni non compiuti la possibilità di accedere, gratuitamente e contemporaneamente, a due importanti strumenti di prevenzione: la vaccinazione contro l'Hpv e l’esecuzione del Pap-test.
La data fissata è per il 15 giugno al distretto in via Mainardi 2, dalle 9 alle 13.
Le donne interessate potranno accedere direttamente negli orari indicati senza necessità di prenotazione. L’iniziativa è rivolta alle donne di età compresa tra i 25 e i 30 anni non compiuti e non vaccinate per Hpv, anche se non hanno ancora ricevuto l’invito per lo screening cervicale. Durante la mattina sarà presente un team multiprofessionale composto da ostetriche, assistenti sanitari, medici e personale amministrativo, pronto a fornire informazioni, orientamento e presa in carico.
Nell'ambito empolese il progetto è realizzato grazie alla collaborazione tra varie strutture dell'Ausl Toscana centro, quali Attività di Assistenza sanitaria Empoli Pistoia-Prato, Ostetrica professionale, la struttura degli Screening, il Servizio Gestione agende e call center, la Rete sanitaria territoriale e l’Università degli Studi di Firenze.
Pre...Gio nasce con l’obiettivo di facilitare l’accesso alla prevenzione, offrire servizi gratuiti in linea con le direttive della Regione Toscana e garantire un percorso semplice e integrato.
L’iniziativa si inserisce all’interno di una sperimentazione più ampia che coinvolge le case di comunità e i consultori delle aree territoriali Empolese Valdelsa, Pistoiese e Pratese, per rafforzare la prevenzione e promuovere una maggiore partecipazione agli screening.
Prato – Un importante riconoscimento nazionale per la ricerca della Medicina Nucleare dell’ospedale Santo Stefano di Prato dell’Asl Toscana centro. La dottoressa Anna Lisa Martini, medico della Struttura, ha ricevuto il Premio per la migliore comunicazione orale al XVII Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana di Medicina Nucleare (AIMN), svoltosi a Bari a fine maggio.
Il congresso, dedicato al tema “Mediterraneo di connessione, salute, innovazione e sostenibilità”, ha riunito i principali esperti italiani del settore. Il premio è stato assegnato dalla presidente AIMN, Maria Luisa De Rimini, sulla base della valutazione di una commissione scientifica indipendente.
Al centro del riconoscimento uno studio multicentrico italiano che apre nuove prospettive nella diagnosi e nel potenziale trattamento con terapia radiorecettoriale dei tumori del sistema nervoso centrale. Il lavoro premiato, dal titolo “Comparing FAPI and FET PET in Gliomas and Brain Metastases: Early Insights into Tumor Microenvironment Imaging from an Italian Multicenter Study”, presenta i risultati preliminari di una ricerca avviata nel 2024 per valutare l’impiego di un innovativo radiofarmaco, il gallio-68 FAPI, nei tumori cerebrali primitivi e metastatici.
Il lavoro è stato realizzato dal gruppo di ricerca della SOC Medicina Nucleare diretta dal dottor Stelvio Sestini, afferente al Dipartimento di Diagnostica per Immagini, e composto dalla dottoressa Anna Lisa Martini, dal dottor Iashar Laghai, dal dottor Gianfilippo Bianciardi, dalla dottoressa Manjola Dona, dal dottor Andrea Leo, dal fisico nucleare Luca Fedeli e dalla radiochimica Elisa Landi.
La novità dell’approccio consiste nella capacità di osservare non soltanto la massa tumorale, ma anche il cosiddetto microambiente tumorale, ovvero l’insieme delle cellule e delle strutture che circondano e sostengono la crescita del tumore.
I risultati preliminari indicano che la PET con il radiofarmaco gallio -68 potrebbe offrire prestazioni superiori rispetto alle metodiche di neuroimaging oggi disponibili, consentendo di individuare più precocemente le neoplasie cerebrali e di ottenere informazioni utili a definirne l’aggressività.
“L’elevata concentrazione del radiofarmaco nelle lesioni tumorali, particolarmente marcata nelle metastasi cerebrali, apre un’ipotesi terapeutica concreta – spiega la dott.ssa Martini - Sostituendo infatti il gallio-68, utilizzato per l’imaging diagnostico, con il lutezio-177, impiegato a scopo terapeutico, sarebbe possibile veicolare in modo mirato la radioterapia direttamente verso le cellule che sostengono il tumore. Questo approccio, noto come teragnostica, rappresenta una delle frontiere più avanzate della medicina nucleare e potrebbe consentire in futuro di colpire con precisione molecolare il microambiente tumorale cerebrale”.
La ricerca è stata condotta in collaborazione con l’IRCCS IRST Dino Amadori di Meldola, sotto la guida della dottoressa Federica Matteucci, insieme alle dottoresse Paola Caroli, Manuela Monti e Valentina Di Iorio.
Pistoia – L’ospedale San Jacopo aderisce all’(H) Open day emicrania, l'iniziativa nazionale promossa da Fondazione Onda - Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna e di Genere, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sull’importanza di un riconoscimento precoce dei sintomi e un accesso tempestivo ai percorsi specifici di diagnosi e cura per una migliore qualità della vita delle persone.
L’ospedale di Pistoia, insignito di tre Bollini Rosa, per l’occasione ha organizzato nove visite neurologiche per cefalea in programma mercoledì 17 giugno 2026, dalle 14.30 alle 19.00. Le visite si svolgeranno con la dott.ssa Alessandra Del Bene presso l’ambulatorio n 6 del polo ambulatoriale B al piano terra del San Jacopo.
Per aderire è obbligatoria la prenotazione telefonando al numero 0573351609 giovedì 11 giugno dalle ore 09.00 alle ore 12.00.
L’emicrania è una malattia neurologica cronica che colpisce prevalentemente le donne e secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, interessa circa il 12% della popolazione adulta mondiale, risultando la terza patologia più frequente e la seconda più disabilitante, con un impatto significativo sulla qualità della vita. L’iniziativa promossa da Onda e alla quale anche l’ospedale San Jacopo ha aderito, può, quindi rappresentare un’occasione importante per ricevere informazioni e orientamento su una patologia che può avere un impatto importante sulla quotidianità delle persone.
Una storia di generosità lunga sedici anni: nuove donazioni all’ospedale di Borgo San Lorenzo grazie all’associazione “Il Sorriso di Bruna”
Scritto da Ufficio stampa, lunedì 8 giugno 2026
Firenze – Nei giorni scorsi l’ospedale del Mugello ha accolto i rappresentanti dell’associazione no profit Il Sorriso di Bruna, realtà che dal 2009 sostiene con continuità e sensibilità i reparti del presidio ospedaliero mugellano, contribuendo concretamente al miglioramento dei servizi sanitari destinati alla comunità.
In sedici anni di attività, l’associazione ha donato attrezzature e strumentazioni sanitarie per un valore complessivo superiore ai 250.000 euro. Ecografi, poltrone per chemioterapia, dispositivi chirurgici e strumenti diagnostici hanno rappresentato, nel tempo, un supporto significativo per l’attività clinica e assistenziale dell’ospedale, incidendo in maniera tangibile sulla qualità delle cure offerte ai cittadini del Mugello.
Nel corso della cerimonia nei giorni scorsi sono stati consegnati tre computer portatili destinati all’attività clinica dell’Oncologia, una poltrona per terapie donata in memoria di Mauro Perini, un lettino visita elettrificato, uno sgabello per il parto naturale, una cullina e due bladder scanner (dispositivo ad ultrasuoni che consente di misurare rapidamente e in modo non invasivo il volume vescicale, senza arrecare disagio al paziente), attualmente utilizzati in area chirurgica per il controllo dello svuotamento vescicale post-operatorio, e negli ambulatori urologici per l’esecuzione di esami uroflussimetrici completi.
“Dietro ogni donazione vi è una comunità che sceglie di investire nella salute dei propri concittadini – dichiara la dottoressa Claudia Capanni, Direttrice SOC Direzione Sanitaria ospedale del Mugello - trasformando memoria, solidarietà e partecipazione in strumenti concreti di cura e assistenza”.
La Direzione dell’ospedale di Borgo San Lorenzo esprime profonda gratitudine all’associazione Il Sorriso di Bruna e a tutti coloro che, nel corso degli anni, hanno contribuito a rendere possibile un sostegno così costante, generoso e prezioso per il territorio.