Accesso libero senza prenotazione per la 20° edizione dell’evento dei Cardiologi ANMCO
Scritto da Paola Baroni, giovedì 12 febbraio 2026
Firenze – Ambulatori di cardiologia aperti senza prenotazione il prossimo sabato 14 in occasione della 20° edizione nazionale di prevenzione cardiovascolare promossa dalla Fondazione per il Tuo Cuore di ANMCO, Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri.
In foto: il gruppo dell'ultimo direttivo del Dipartimento e alcuni momenti dell'incontro di ieri
IV Conferenza del Dipartimento Oncologico. Bilancio di un anno e attenzione alle nuove terapie sempre più personalizzate
Luisa Fioretto nell’ultima edizione come Direttore: “I pazienti al centro di ogni scelta”
L’evoluzione dei percorsi di cura e le priorità di sviluppo della rete oncologica aziendale al centro della IV Conferenza del Dipartimento Oncologico della Ausl Toscana centro che si è tenuta ieri presso l’Auditorium del presidio ospedaliero Santa Maria Annunziata. Erano presenti il Direttore generale Valerio Mari e il Direttore sanitario di Asl Toscana centro, Lorenzo Roti, insieme al Direttore del Dipartimento di Medicina Multidimensionale, Enrico Benvenuti. In sala anche il consigliere regionale Francesco Casini e il vicesindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Conti. Dedicata al bilancio delle attività e alle progettualità future, con l’obiettivo di una piena condivisione con operatori, istituzioni ed Enti del Terzo Settore, la IV edizione si è svolta nell’anno conclusivo dell’incarico della dottoressa Luisa Fioretto come Direttore del Dipartimento Oncologico dell’Azienda Usl Toscana centro.
“A conclusione del mio percorso professionale in Azienda - dichiara Luisa Fioretto - desidero richiamare un principio guida che orienta ogni scelta: l’organizzazione, intesa come “strumento per pensare”, in continua evoluzione per mantenere il passo con una domanda oncologica sempre più complessa e in continua trasformazione, ha senso solo se mantiene al centro i nostri pazienti, che devono restare il punto fermo e la finalità ultima del nostro operare”.
La conferenza ha rappresentato un momento di condivisione di best practices e prospettive di sviluppo, di progetti e azioni in corso tra cui il rafforzamento dell’oncologia di prossimità che permette di portare le cure vicino a dove si vive: ne è un esempio il nuovo servizio di assistenza oncologica territoriale partito nei mesi scorsi a San Casciano, con l’obiettivo di creare una reale integrazione tra le strutture ospedaliere e i servizi territoriali per quei trattamenti oncologici che non richiedono un'intensiva assistenza clinica e possono essere gestiti sul territorio. Ma si è parlato anche del rafforzamento delle connessioni multidisciplinari e interprofessionali sul territorio e dell’evoluzione degli strumenti di governo e appropriatezza per l’introduzione delle nuove opportunità terapeutiche e la valutazione del loro impatto. Particolare attenzione è stata rivolta al potenziamento della ricerca clinica e dei sistemi di data management, a supporto della sperimentazione clinica e dell’action research, per garantire ai pazienti inseriti nei percorsi di cura un accesso tempestivo alle innovazioni terapeutiche.
“La ricerca - spiega Laura Biganzoli, Direttrice dell’Oncologia Medica dell’ospedale Santo Stefano di Prato - è complemento all'assistenza clinica efficace, che vede nella sperimentazione, non solo una opportunità per il paziente di oggi, ma una fonte di informazioni e di miglioramento dell'approccio diagnostico/terapeutico e della presa in carico del paziente oncologico di domani. L'ambito di ricerca – sottolinea Biganzoli - è vasto. Partiamo dalla ricerca translazionale che ha l'obiettivo di portare in maniera finalizzata la ricerca di base al letto del paziente - come stiamo facendo all'interno della SOS Ricerca Traslazionale -, per arrivare alla ricerca infermieristica. Questo permetterà una presa in carico sempre più personalizzata e globale del paziente oncologico”.
I numeri dei nuovi pazienti e le terapie sempre più personalizzate
Ogni anno entrano nei percorsi di cura del dipartimento oltre 8.000 nuovi pazienti, mentre le persone complessivamente prese in carico (dato di prevalenza) sono oltre 50.000. Annualmente vengono discussi oltre 9.500 casi nei GOM (Gruppo Oncologico Multidisciplinare), erogate oltre 80.000 prestazioni di day service terapeutico e registrati circa 3.000 ricoveri, a conferma di un impegno assistenziale costante e strutturato.
La rapida evoluzione delle conoscenze e le nuove terapie sempre più mirate hanno migliorato significativamente la sopravvivenza dei pazienti oncologici, con un numero crescente di persone che convivono per anni con trattamenti e controlli, persone sempre più anziane e con altre patologie. Inoltre, grazie alla struttura di Patologia Molecolare Oncologica integrata con le Anatomie Patologiche ed i clinici, è possibile disporre dei test di profilazione molecolare del tumore che consentono un rapido accesso a terapie personalizzate, ove indicate. Ciò richiede modelli organizzativi capaci di governare complessità clinica, innovazione diagnostico-terapeutica e bisogni psicosociali.
Dietro l'aumento dell'efficacia dei trattamenti offerti c'è anche l'implementazione tecnologica che trova massima espressione nell'Area Radioterapica del Dipartimento Oncologico. Disponendo di Acceleratori Lineari di ultima generazione in tutte e tre le strutture di Radioterapia esistenti, si eseguono infatti trattamenti sempre più mirati e personalizzati, una vera e propria declinazione della medicina di precisione.
"L'utilizzo di tecniche radioterapiche avanzate - afferma Silvia Scoccianti, Direttrice dell'Area Radioterapica del Dipartimento - si concretizza nell'offerta ai nostri pazienti di trattamenti complessi come, ad esempio, radiochirurgia per lesioni encefaliche e trattamenti stereotassici per lesioni polmonari, epatiche, linfonodali ed ossee. La nostra disciplina prevede un connubio tra clinica ed alta tecnologia per offrire al paziente oncologico trattamenti sempre più efficaci e con ottimo profilo di tollerabilità, perfettamente integrati con le altre strategie terapeutiche".
Tra nuovi percorsi e trattamenti consolidati per una presa in carico globale
Nel corso del 2025, l’attenzione al paziente si è tradotta nell’attivazione di nuovi percorsi e nel rafforzamento di quelli già esistenti. Oltre ad assicurare trattamenti antitumorali in linea con i migliori standard nazionali e internazionali, il Dipartimento in questi anni si è adoperato per la realizzazione di ambulatori e percorsi dedicati costruiti insieme ad altre discipline (oncogeriatria, cardioncologia, oncofertilità, counselling genetico, nefroncologia, etc.,) per assicurare una presa in carico globale rispetto a problematiche cliniche correlate alla patologia tumorale o ai trattamenti. L’area di terapia medica oncologica ed ematologica dispone di caschi anticaduta per il contrasto all’alopecia per i pazienti in chemioterapia.
“Del sistema Dipartimento oncologico vorrei evidenziare come la presa in carico del paziente avvenga in modo globale e integrato - sottolinea il Direttore sanitario, Lorenzo Roti – l’approccio multidisciplinare si avvale delle più avanzate innovazioni tecnologiche ed è grazie a questa sinergia che la nostra Azienda è in grado di offrire diagnosi precoci, terapie personalizzate e un'assistenza sempre più efficace e umana. L’obiettivo è continuare a costruire percorsi di cura che mettano davvero il paziente al centro. E lo faremo cercando di recuperare e rafforzare la naturale cooperazione con le associazioni e gli Enti del Terzo Settore che sostengono da anni i progetti del Dipartimento".
La conferenza ha valorizzato infatti il contributo delle associazioni e degli Enti del Terzo Settore che hanno sostenuto attività e progetti del Dipartimento, dal comfort ambientale all’integrazione di risorse strumentali e di personale, alla collaborazione in ambito di ricerca.
“Desidero innanzitutto esprimere gratitudine alla dottoressa Fioretto per l’impegno, la competenza e la dedizione con cui ha guidato il Dipartimento di Oncologia che sotto la sua direzione, in questi anni, è cresciuto in termini di risultati clinici e come comunità professionale - evidenzia il Direttore generale della Asl Toscana centro, Valerio Mari – In un settore ad alta complessità come l’oncologia il Dipartimento Oncologico nel corso degli anni si è mostrato capace di coniugare innovazione tecnico-scientifica, organizzazione avanzata e attenzione alla persona. Un impegno costante nella ricerca di una sinergia tra high tech tecnico-professionale e high touch di impronta umanistica, realizzata attraverso la costruzione di percorsi orientati alla persona con la sua storia, la sua dimensione clinica, psicologica e sociale. Questo ha significato per la nostra Azienda investire su percorsi complessi e impegnativi, talvolta anche difficili da realizzare”.
La struttura del Dipartimento
Il Dipartimento persegue la sua mission attraverso la gestione di 24 strutture che concorrono alla diagnosi e cura di tumori sia solidi che ematologici ed attraverso il coordinamento di 9 Centri Oncologici di Riferimento Dipartimentale (CORD) che in stretta integrazione con i 9 AIUTO Point (Assistenza, Informazione, Urgenze nel Trattamento Oncologico) rappresentano le porte di accesso del cittadino alla rete dei percorsi ed i contesti di riferimento per l’attività di 32 Gruppi Oncologici Multidisciplinari (GOM) e di 4 Breast Unit.
Ecco le modalità per presentare la richiesta. Le domande potranno essere inoltrate fino al 27 febbraio all’indirizzo
Firenze – L’Asl Toscana centro, con delibera del Direttore Generale n. 45 del 22 gennaio 2026, ha approvato la riapertura dei termini del bando per la concessione di contributi economici destinati alle persone con disabilità o ai genitori e ai componenti del nucleo familiare, a copertura delle spese sostenute nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2024. L’intervento prevede l’erogazione di contributi a copertura delle spese sostenute nel corso del 2024 per l’acquisto di autoveicoli nuovi o usati, adattati o da adattare, per la modifica degli strumenti di guida, per il trasporto di persone con disabilità e per il conseguimento delle patenti di guida speciali delle categorie A, B e C.
Le domande potranno essere presentate fino al 27 febbraio 2026 all’Asl Toscana centro – Centro Regionale per l’Accessibilità.
La riapertura del bando si inserisce nell’ambito della misura di sostegno finanziario di carattere sperimentale istituita dalla Regione Toscana per l’annualità 2025, finalizzata a favorire la mobilità individuale e l’autonomia personale delle persone con disabilità. Il bando è finalizzato a garantire l’accesso ai contributi finanziari previsti dalla legge regionale “Interventi atti a favorire la mobilità individuale e l’autonomia personale delle persone con disabilità” e dalla DGR n. 805/2019, con l’obiettivo di promuovere l’uguaglianza di opportunità e favorire la massima autonomia possibile delle persone con disabilità.
La richiesta di contributo dovrà essere inoltrata tramite posta elettronica certificata all’indirizzo
Modulistica e informazioni:
https://toscana-accessibile.it/cra/bandi-e-progetti
Formalizzato il Consiglio Direttivo di ACOSI per il 2026: Giancarlo Landini presidente
Firenze, 10 febbraio 2026 - Torna a Firenze la presidenza dell’Associazione Culturale degli Ospedali Storici Italiani (ACOSI), realtà nazionale impegnata nella valorizzazione e nella promozione del patrimonio storico, scientifico e culturale degli antichi nosocomi italiani.
Realizzati i primi interventi di Urologia e Chirurgia generale. In programma l’utilizzo in sala nelle specialistiche di Ginecologia e Otorinolaringoiatrica. L’impiego del nuovo macchinario si inserisce all’interno di una forte integrazione e collaborazione che caratterizza la rete aziendale
Scritto da Andrea Bazzoni, 9 febbraio 2026
Empoli – Alle ore 8 di lunedì mattina 2 febbraio, nella sala operatoria numero 6 dell’ospedale San Giuseppe, è iniziata una nuova fase per l’attività chirurgica della struttura di via Boccaccio. Il robot Da Vinci è stato attivato per la prima volta, entrando ufficialmente nell’attività quotidiana del blocco operatorio.
“AMIamo la Musica”, il progetto nei reparti di Ostetricia e Pediatria promosso da Fondazione AMI e ospedale S. Stefano di Prato
Scritto da Valentina Scarponi, 7 febbraio 2026
Prato - Portare la musica in ospedale per “umanizzare” le cure e migliorare l’esperienza ospedaliera. È questo l’obiettivo del progetto “AMIamo la Musica”, promosso dalla Fondazione AMI Prato - realtà che da sempre sostiene i servizi rivolti ai bambini e alla salute e al benessere della famiglia - in sinergia con le strutture complesse di Ostetricia e Ginecologia e Pediatria dell’ospedale Santo Stefano.
Anche se il periodo ideale per vaccinarsi è tra ottobre e novembre, il vaccino rimane utile anche a inizio anno per garantire una protezione durante la stagione più fredda e in una fase in cui la circolazione dei virus influenzali è ancora elevata
Scritto da Ufficio stampa, venerdì 6 febbraio 2026
Firenze - A partire da lunedì 9 febbraio prenderà avvio il trasferimento graduale della Riabilitazione funzionale per l’infanzia e l’adolescenza, gestito dalla Dott.ssa Monica Dainelli Responsabile della gestione dei processi ambulatoriali della Zona Firenze Centro, dai locali del Presidio “Gabriele D’Annunzio” alla Palazzina 11 “Civette” del complesso di San Salvi. Lo spostamento si rende necessario per consentire l’avvio della seconda fase dei lavori del cantiere PNRR- Missione 6 Salute, iniziati a gennaio 2025 e articolati per fasi in modo da non interrompere i servizi attualmente erogati all’interno del Presidio.
Scritto da Paola Baroni, giovedì 5 febbraio 2026
Firenze– Saranno ospiti anche due medici ucraini al Convegno dal titolo “Le lesioni cutanee degli arti inferiori: dalla tradizione alla innovazione” che si terrà domani e sabato 7 febbraio a Firenze presso Palazzo degli Affari, piazza Adua 1. La presenza di una lesione cutanea dell’arto inferiore può portare a un deciso decadimento della qualità della vita. L’appuntamento con gli specialisti della Asl Toscana centro e i massimi esperti nazionali e internazionali, nasce per capire come migliorare la cura e l’assistenza ai pazienti con lesioni cutanee anche di entità grave. Yuliia Petrenko e Konstantin Mylytsya sono i due medici che da Kiev, con mezzi di fortuna, raggiungeranno Varsavia per imbarcarsi su un volo diretto a Bologna. Da lì saranno accompagnati a Firenze per il Convegno, dove parleranno dei traumi di guerra e delle loro conseguenze sugli arti superiori.