Disdire un esame o una visita: un piccolo gesto a vantaggio di tutti
Asl Toscana centro ricorda le modalità della disdetta e invita al rispetto della regola
Tanti canali per non lasciare l’appuntamento vuoto
Scritto da Paola Baroni, lunedì 13 luglio 2026
Un piccolo gesto disdire l’appuntamento che consente all’Azienda di riprogrammare le prestazioni, andando a riempire la prenotazione che si è liberata. Nel 2025 sono stati inviati 53.902 "malum", mentre nel primo semestre del 2026 ne sono stati inviati 22.459. Si tratta di posizioni non disdette che, pur potendo in una parte riferirsi allo stesso cittadino — il quale può ricevere più malum relativi allo stesso anno — restituiscono comunque un'indicazione della numerosità di chi non si è presentato a uno o più appuntamenti prenotati nei presidi di Empoli, Prato, Pistoia, Firenze. Questi cittadini poi hanno ricevuto l’avviso con richiesta di pagamento relativi ai mesi addietro (ogni mese sono inviati i malum relativi al mese precedente) e l'attività complessivamente è andata a recuperare il pregresso per essere adesso a regime.
La procedura per la richiesta di pagamento del cosiddetto “malum” relativa a una prestazione diagnostica o a una visita specialistica nasce per disincentivare le mancate prenotazioni. Per questo la Asl Toscana centro torna a sollecitare il rispetto di quanto prevede la normativa in questo caso e ricorda le modalità della disdetta.
Se non ci si può presentare a una visita o a un esame, occorre disdire la prenotazione almeno 48 ore prima. Questo consente di evitare la penale prevista per la mancata presentazione, anche se si è esenti. Farlo è semplice e i canali a disposizione sono molteplici. Si può fare attraverso:
- - l’on line sul portale prenota.sanita.toscana.it e tramite l'applicazione Toscana Salute;
- - via email all'indirizzo
- - nelle farmacie con servizio CUP;
- - al CUP telefonico contattando il Call Center aziendale Usl Toscana centro 055 54 54 54;
- - agli sportelli CUP presenti presso presidi aziendali, Case della Comunità, ambulatori medici associati.
Il richiamo a un comportamento responsabile è tra le azioni con cui l’Azienda intende rafforzare il supporto dell'erogazione delle prestazioni con l'obiettivo anche di ridurre le liste di attesa. Un modo per migliorare la comunicazione tra azienda e cittadino e un atto civico: dietro una prenotazione non cancellata non c’è solo un appuntamento che resta vuoto ma un altro cittadino in attesa che ne ha bisogno e che non ne può usufruire.
San Giovanni di Dio, è tornato oggi il mercatino Coldiretti: agricoltura e sanità insieme per promuovere salute e corretta alimentazione
Il mercato oggi nuovamente ospitato negli spazi dell’ospedale fiorentino. Dieci gazebo con prodotti a filiera corta. E anche il “cooling breack contadino”
Scritto da Ufficio Stampa, venerdì 10 luglio 2026
Firenze - Dopo il positivo riscontro della prima edizione, è tornato oggi al San Giovanni di Dio l’appuntamento con il mercatino di prodotti alimentari biologici, nato dalla collaborazione tra Usl Toscana centro e Coldiretti. L’iniziativa di oggi ha visto la presenza di dieci gazebo allestiti nell’area del vecchio ingresso dell’ospedale, trasformando fino al primo pomeriggio il presidio sanitario in un luogo d’incontro tra salute, territorio e agricoltura. Molto apprezzato il “cooling break contadino”, la postazione dove i cittadini hanno potuto rinfrescarsi con cibi anti-afa che proteggono il corpo dallo stress del caldo.
Il progetto rappresenta un esempio concreto dell’alleanza tra il mondo agricolo e la sanità pubblica, con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza alimentare e favorire l’accesso a prodotti agricoli freschi, stagionali, tracciabili e non ultraprocessati. Un’iniziativa che assume un forte valore pubblico, portando all’interno di una grande struttura ospedaliera un modello di consumo orientato alla qualità e alla sostenibilità.
L’evento ha offerto a cittadini, operatori sanitari, pazienti e familiari l’opportunità di acquistare prodotti a filiera corta direttamente dagli agricoltori, sostenendo al tempo stesso un percorso culturale che mette al centro la prevenzione e il benessere. La scelta di ospitare il mercato in un luogo dedicato alla cura rafforza infatti il messaggio secondo cui una corretta alimentazione rappresenta uno degli strumenti più efficaci per tutelare la salute e migliorare la qualità della vita.
L’iniziativa s’inserisce nel percorso avviato dall’accordo quadro sottoscritto in Regione Toscana tra Coldiretti e USL Toscana Centro per promuovere la cultura della prevenzione attraverso le buone pratiche alimentari. Un impegno che trova ulteriore fondamento nella Legge Regionale n. 48/2025, che riconosce l’educazione alimentare come elemento strategico per contrastare molte patologie correlate al consumo eccessivo di cibi fortemente lavorati.
"Con grande soddisfazione, accogliamo, dopo la firma della convenzione tra Azienda Usl Toscana centro e Coldiretti, il secondo evento del Mercato "Campagna Amica per la Salute. Innanzitutto – spiega il direttore dell’ospedale San Giovanni di Dio, Simone Naldini - perché la compenetrazione all'interno di un ospedale tra Enti, Associazioni e Istituzioni radicate nel territorio, lo rendono non solo un luogo di cura ma anche uno spazio di vita sociale. Inoltre, è evidente, con il suo orientamento verso stili di vita equilibrati e virtuosi, il valore di prevenzione primaria e secondaria di questa iniziativa. Infine, la realizzazione di un modello di salute "One Health" che riconosce la salute umana, animale e dell'ecosistema come un unico sistema interconnesso. I nostri stili di vita – conclude Naldini- determinano questo equilibrio globale. Abitudini sostenibili come un'alimentazione consapevole, la riduzione degli sprechi e il contatto con la natura proteggono l'ambiente e migliorano la qualità e l'aspettativa di vita delle persone”.
Con il ritorno del mercato agroalimentare al San Giovanni di Dio si rinnova dunque un’esperienza che unisce salute pubblica, agricoltura locale e responsabilità sociale, valorizzando il ruolo del cibo come strumento di prevenzione e di benessere per le persone e per le comunità.
Santo Stefano, donato un ulivo per il PASS
Le famiglie ringraziano l'ospedale di Prato per un percorso che rende la sanità più inclusiva
La Direttrice Mechi: “Un simbolo del nostro impegno condiviso”
Prato – La donazione delle mamme dei ragazzi con disabilità seguiti dall'équipe PASS (Percorsi Assistenziali per Soggetti con Bisogni Speciali) celebra un modello nato in Toscana, oggi punto di riferimento per l'accesso alle cure delle persone con bisogni assistenziali speciali. Un ulivo come simbolo di vita, di crescita e di speranza. Ma soprattutto come segno di gratitudine verso chi ogni giorno lavora per garantire che il diritto alla salute sia davvero un diritto di tutti.
Questa mattina, nel giardino dell'ospedale Santo Stefano di Prato, le mamme dei ragazzi con disabilità seguiti dall'équipe PASS hanno donato la pianta alla struttura ospedaliera, esprimendo così il loro ringraziamento ai professionisti che, con competenza, sensibilità e attenzione, hanno costruito negli anni un percorso capace di abbattere le barriere nell'accesso alle cure.
L'iniziativa rappresenta il riconoscimento di un lavoro che ha fatto dell'ospedale di Prato una realtà di riferimento per l'accoglienza delle persone con bisogni assistenziali complessi.
Il PASS è un’azione sviluppata dalla Regione Toscana, unica regione italiana ad aver definito specifiche linee di indirizzo, un'organizzazione dedicata e una piattaforma informatizzata che consente di registrare i bisogni assistenziali speciali della persona per programmare in anticipo il percorso di cura, permettendo agli operatori di predisporre tutte le misure necessarie per garantire un'assistenza realmente personalizzata.
Negli ultimi anni il percorso nell’ospedale di Prato ha conosciuto una crescita costante che testimonia non solo l'efficacia del modello organizzativo, ma anche la capacità di intercettare un bisogno fino a poco tempo fa spesso privo di risposte adeguate.
I numeri raccontano questa evoluzione: 2022: 10 utenti presi in carico; 2025: oltre 500 utenti assistiti e circa 1.200 prestazioni erogate; primo semestre 2026: già 235 utenti accolti, confermando il consolidamento del servizio.
Un percorso che continua ad evolversi anche grazie alla collaborazione con la Fondazione Opera Santa Rita, con la quale è stato sviluppato un innovativo progetto di simulazione della prestazione sanitaria. Attraverso incontri preparatori, le persone con disabilità possono conoscere ambienti, strumenti e operatori prima dell'esecuzione della prestazione, riducendo l'ansia e favorendo un'esperienza di cura più serena e partecipata.
“Questo ulivo rappresenta il legame di fiducia che si è costruito con le famiglie - afferma Chiara Selmi, facilitatrice PASS - Ogni persona ha bisogni diversi e il nostro lavoro consiste proprio nel costruire percorsi su misura, coinvolgendo i servizi e i professionisti necessari. Ricevere oggi questo gesto di riconoscenza significa sapere che le famiglie percepiscono di non essere sole e che il lavoro di tutta l'équipe riesce davvero a fare la differenza”.
Per il dottor Dante Mondanelli, coordinatore dell'équipe PASS, “la crescita registrata in questi anni dimostra quanto fosse importante dotarsi di un modello organizzativo strutturato. Il PASS non è soltanto un percorso dedicato, ma un modo diverso di fare sanità, fondato sulla collaborazione multidisciplinare, sulla programmazione anticipata dell'assistenza e sull'ascolto dei bisogni della persona e della sua famiglia”.
Grande emozione anche nelle parole della dottoressa Maria Teresa Mechi, Direttrice Sanitaria dell'ospedale di Prato. “Per me questa giornata ha un significato speciale. Ho avuto il privilegio di contribuire alla nascita del programma PASS durante la mia esperienza in Regione Toscana con l'obiettivo di superare le disuguaglianze nell'accesso alle cure delle persone con bisogni assistenziali complessi e vedere oggi quanto questo modello sia cresciuto, diventando una realtà matura, riconosciuta e capace di migliorare concretamente la vita delle persone con bisogni organizzativi complessi, rappresenta una grandissima soddisfazione professionale e personale.
L'ulivo che da oggi cresce nel giardino dell'ospedale Santo Stefano sarà il simbolo concreto di questo impegno condiviso e della volontà di continuare a far crescere una sanità sempre più inclusiva, accogliente e vicina alle persone”.
Ricca presenza di istituzioni, cittadini e operatori sanitari
10 luglio 2026
PISTOIA - Riportare al centro delle abitudini di consumo il cibo che fa bene, previene le malattie e migliora la qualità della vita, contrastando la diffusione degli alimenti che, al contrario, aumentano il rischio dell’insorgenza di alcune malattie. Questo l’obiettivo di ‘Campagna Amica per la Salute’ il grande evento svoltosi al San Jacopo di Pistoia, ed in contemporanea in 70 ospedali italiani, che ha visto i produttori della rete Coldiretti-Campagna Amica per la prima volta portare un’ampia selezione di eccellenze agricole pistoiesi all’ospedale pistoiese: miele vari tipi, candele e prodotti dell’alveare, marmellate, erbe aromatiche, peperoncini essiccati, pasta, farina ceci, riso, olio extravergine, succhi di frutta, biscotti, ortaggi e frutta di stagione, piante. Grande varietà e genuinità di alimenti che subiscono poche trasformazioni e che hanno benefici effetti su: cuore, cervello, metabolismo, vista, sistema immunitario e altro. Il messaggio è semplice: esiste un cibo che aiuta a vivere meglio e più a lungo e un cibo che aumenta il rischio di malattie croniche.
Dove sono collocati i totem nei presidi di Empoli, Fucecchio e San Miniato
Scritto da Paola Baroni, venerdì 10 luglio 2026
Empoli – Insieme ad altri due ospedali fiorentini risultati tra i più “self accettati”, l’ospedale San Giuseppe di Empoli è tra i presidi con i risultati migliori nella Asl Toscana centro quanto ad appuntamenti prenotati in autonomia al totem. I residenti dell’empolese quando vengono in ospedale sanno dell’esistenza del servizio e lo utilizzano. Considerati i numeri, non di rado preferendolo allo sportello, modalità classica di accettazione che rimane comunque sempre attiva e la più praticata. Nei primi sette mesi dall’attivazione del servizio di self accettazione nell’empolese (da ottobre 2025 ad aprile 2026), la tendenza di crescita è stata mediamente costante.
Regione, Asl e Comune invitano a trovare refrigerio nelle sale climatizzate di Europa, D’Annunzio, Le Piagge, Santa Rosa
“Ci rivolgiamo soprattutto agli anziani”
Scritto da Paola Baroni, giovedì 9 luglio 2026
Firenze – Le condizioni climatiche di questi giorni richiamano l'attenzione sulla necessità di promuovere informazioni e iniziative dedicate alla prevenzione. Con il nuovo bollino rosso per il caldo scattato oggi a Firenze, Regione Toscana, Asl Toscana centro e Comune hanno attivato ulteriori misure di assistenza a tutela della salute pubblica, mettendo a disposizione alcune Case della Comunità per offrire sollievo alla popolazione e ridurre i rischi associati alle ondate di calore. Quattro strutture di nuova costruzione o di recente riqualificazione, sono a disposizione, già oggi e per le prossime giornate di caldo, come luoghi di ristoro e refrigerio, con spazi freschi e confortevoli in cui trovare accoglienza. Sono le Case della Comunità Europa, Santa Rosa, D’Annunzio e Le Piagge, quattro strutture dislocate tra il centro cittadino, la zona fiorentina sud est e quella nord ovest di Firenze. Facilmente raggiungibili e ben collegate dai trasporti pubblici, coprono il quartiere 2 (D’Annunzio, in viale G. D’annunzio, 29), il quartiere 3 (Europa, in viale Europa 207/E), il quartiere 5 (Le Piagge, via dell’Osteria, 18) e il quartiere 4 (Santa Rosa, Lungarno Santa Rosa, 13).
Esporsi correttamente ai raggi UV aiuta a ridurre i rischi per la salute della cute. Fondamentali comportamenti corretti, protezioni adeguate e monitoraggio periodico dei nei
Scritto da Andrea Bazzoni, 9 luglio 2026
Empoli - «E il sole che ci fa bene, alla pelle, agli occhi, alle ossa, e non ci fa pensare»: il ritornello di una nota canzone dei Thegiornalisti richiama uno degli aspetti più conosciuti dell'estate, cioè il rapporto tra benessere ed esposizione solare. Ma se il sole può avere effetti positivi sull'organismo, è altrettanto vero che un'esposizione scorretta rappresenta uno dei principali fattori di rischio per la salute della pelle.
++ Venerdì 10 luglio dalle ore 9.00 ++
Codice rosso per caldo: al mercato si fischia il primo il cooling break con i cibi anti-afa.
La Campagna Amica per la salute fa il “bis” all’Ospedale San Giovanni di Dio di Firenze. Dopo il primo storico appuntamento dello scorso 15 giugno, con il primo mercato contadino allestito in un ospedale della regione, cittadini e personale sanitario potranno tornare ad acquistare le eccellenze alimentari che hanno un effetto protettivo su cuore, cervello, metabolismo, vista, sistema immunitario e altro. Il presidio ospedaliero fiorentino è uno dei 70 ospedali italiani - sette in Toscana – protagonista della campagna nazionale per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della corretta alimentazione, coinvolgendo direttamente il personale medico.
L'associazione empolese fondata da genitori di persone con disabilità consegna una creazione dedicata alle donne del Centro oncologico, con l'auspicio di offrire sostegno e fiducia
Scritto da Andrea Bazzoni, 8 luglio 2026
Empoli - Un gesto semplice ma capace di lasciare un segno. Un quadro nato dalle mani e dalla sensibilità dei ragazzi dell'associazione "I ragazzi di Cerbaiola" entra negli spazi dell'Oncologia dell'ospedale di Empoli per accompagnare, con un messaggio di vicinanza e coraggio, le donne che affrontano un percorso di cura.