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Il Punto Nascita dell’ospedale di Pescia: chiesta al Ministero della Salute, dalla Regione e dall’Azienda, la deroga per il mantenimento

Scritto da Daniela Ponticelli

Si è tenuto oggi, presso la sede dell’ SdS Valdinievole l’incontro tra l’Assessore alla Salute Bezzini, il consigliere Regionale Niccolai, i vertici dell’Azienda Sanitaria Toscana Centro, il Presidente SdS Valdinievole Torrigiani e i Sindaci del territorio.

Si è proceduto ad un approfondimento sul punto nascita dell’Ospedale SS Cosma e Damiano di Pescia, erano presenti anche il Direttore del Dipartimento Materno Infantile Dr. Alberto Mattei e il Direttore dell’Area Ginecologia Ostetricia Dr. Pasquale Florio.

Come per tutti i punti nascita italiani e toscani anche a Pescia si sta assistendo, in questi ultimi anni a una sensibile riduzione dei parti, specificatamente per l’ospedale di Pescia nel 2021 sono stati 459; il trend del 2022 sarà purtroppo di un ulteriore decremento. Le disposizioni ministeriali (DM 70/2015) prevedono d’obbligo un percorso autorizzativo per il mantenimento del punto nascita che non raggiunge il limite dei 500 parti annui, pertanto oggi sono stati presentati i passi necessari per ottenere la deroga e quindi il mantenimento del punto nascita a Pescia. L’iter prevede l’invio di dettagliata comunicazione al Ministero della Sanità, entro il mese di maggio, il quale entro massimo 180 giorni dovrà esprimersi. Pertanto è necessario procedere provvisoriamente alla esclusiva sospensione del parto a partire dal 1° di giugno. Il riferimento esclusivamente per la funzione del parto sarà la sede più prossima e quindi il punto nascita dell’Ospedale San Jacopo di Pistoia, mentre continuano ad essere in esercizio tutte le attività legate alla gestione della gravidanza e del supporto del post parto. 

Per far fronte inoltre alle gravi carenze relative al personale medico di ginecologia, ostetricia e pediatria, l’Assessore Bezzini ha dato mandato di espletare appositi concorsi al fine di ricondurre le unità necessarie a quanto previsto dagli standard ministeriali.

Tale procedura era già stata messa in essere nella zona del Mugello per il punto nascita dell’Ospedale di Borgo San Lorenzo dove i parti erano scesi a poco più di 300. Oggi il punto nascita di Borgo continua pienamente a essere in funzione.

L’interesse della Regione Toscana, dell’Azienda Sanitaria e dei Sindaci, è il mantenimento del punto nascita e la procedura della proroga permetterà il rispetto di tale volontà. L’obiettivo comune è la riapertura del punto nascita al massimo con il 1° gennaio 2023.

Contemporaneamente oggi è stato precisato che a far data dal mese di giugno si attiverà presso la maternità dell’Ospedale di Pescia:

  • Un centro chirurgico interaziendale legato ai percorsi regionali di fecondazione assistita;
  • L’utilizzo delle sale operatorie per lo smaltimento delle liste di attesa chirurgiche della ginecologia aziendale;
  • Progetto sperimentale di telemedicina.

Si precisa infine che il concorso per la direzione della chirurgia generale dell’Ospedale SS Cosma e Damiano verrà espletato il prossimo 1° giugno.