Scritto da Ufficio Stampa, giovedì 2 aprile 2026
Firenze - C’è tempo fino alle ore 14.00 dell’8 aprile 2026 per presentare domanda al bando di Servizio Civile Universale, finalizzato alla selezione di 65.964 operatori volontari da impiegare in progetti in Italia e all’estero.
L’Ausl Toscana centro segnala nuovi episodi con richieste di richiamare numeri telefonici sconosciuti o a tariffazione speciale
Scritto da Ufficio Stampa, lunedì 1° aprile 2026
Firenze - Negli ultimi giorni sono stati segnalati nuovi episodi di messaggi Sms fraudolenti, apparentemente riconducibili al CUP (Centro Unico di Prenotazione), che invitano gli utenti a richiamare numeri sconosciuti o a tariffazione speciale. Tali comunicazioni si presentano come urgenti o rilevanti, spesso facendo riferimento a presunte prenotazioni o pratiche sanitarie.
Prato - Da oggi, mercoledì 1° aprile il servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica) è attivo presso il presidio sanitario Misericordia e Dolce in via Cavour 87, a Prato. Il servizio è stato trasferito dalla precedente sede di via Ada Negri 72, nel quartiere di Coiano.
Pistoia - Un nuovo importante gesto di generosità a sostegno dell’ospedale. Grazie alla donazione dell’imprenditore pistoiese Silvano Checchi e della sua famiglia, il San Jacopo si è dotato di un nuovo ecografo, il secondo donato alla struttura a partire dal 2024.
In Toscana l’84% dei giovani non fuma con regolarità, il 66,8% non ha mai usato droghe, l’85,3% non ne ha fatto uso nell’ultimo mese e circa la metà del campione esaminato adotta comportamenti sessuali protetti, segno di una crescente consapevolezza sui temi della salute.
Scritto da Paola Baroni, martedì 31 marzo 2026
Firenze - Sarà attivo da domani presso la Casa della Comunità Hub di Lastra a Signa (via Livornese 277) il servizio di continuità assistenziale che finora era ospitato nelle sedi del volontariato e che vede ricompresa nella stessa struttura anche l’attività finora svolta nel comune di Signa. La nuova organizzazione prevede la collocazione all’interno della struttura Alfa Columbus di via Livornese a Lastra a Signa che garantirà servizi medico-sanitari 24 ore su 24, sette giorni su sette. Nella Casa della Comunità Hub che è stata sottoposta a interventi di riqualificazione, i lavori sono in via di conclusione e l'Azienda, già dal mese di febbraio, ha cominciato a dare corso ai processi di sistemazione dei servizi sanitari essenziali. Per i cittadini si tratta di una riorganizzazione più funzionale, in una sede unica, sulla viabilità principale, facilmente raggiungibile sia per il territorio di Lastra a Signa sia per quello di Signa e zone limitrofe.
Incontro a Firenze tra Ausl e Università di Pisa per rafforzare il servizio regionale dedicato a cani e gatti. Obiettivo: aumentare le disponibilità di sangue per affrontare urgenze cliniche negli ambulatori e nelle strutture veterinarie.
Scritto da Andrea Bazzoni, 30 marzo 2026
Firenze - A volte anche il nostro amico a quattro zampe può essere un eroe: la medicina trasfusionale veterinaria trasforma il suo gesto di solidarietà in una risorsa salvavita per altri suoi simili.
Nei giorni scorsi, la sede dell’unità funzionale complessa di Igiene urbana veterinaria dell’Ausl Toscana centro a Firenze, diretta dal dottor Enrico Loretti, ha ospitato un incontro dedicato alla tutela della salute dei nostri animali domestici.
Al centro del confronto, la collaborazione tra l’Ospedale didattico veterinario “Mario Modenato” dell’Università di Pisa e l’unità funzionale complessa di Igiene urbana veterinaria. Un'occasione per presentare il servizio di Medicina trasfusionale per cani e gatti presente a Pisa, l’unica realtà di questo tipo attiva sul territorio regionale.
La professoressa Veronica Marchetti, responsabile del servizio di Medicina trasfusionale per cani e gatti, ha illustrato come la creazione di una banca del sangue veterinaria non sia solo un'eccellenza clinica, ma una necessità sociale. Disporre di emocomponenti di qualità, pronti all'uso e certificati, è essenziale per tutti i medici veterinari del territorio che si trovano ad affrontare emergenze come emorragie, anemie gravi, problemi coagulativi o disturbi del midollo osseo.
L’iniziativa ha già raccolto il sostegno di partner istituzionali di rilievo. Erano presenti all'incontro, infatti, i nuclei cinofili della Polizia di Stato, dei Vigili del fuoco, della Guardia di finanza e dei Carabinieri, oltre alla Commissione Salute Anfi Toscana, all'Enci e ai Cani da salvataggio (Sics). Un esempio concreto arriva dalla Scuola nazionale cani guida per ciechi della Regione Toscana, i cui cani fanno già parte della squadra dei donatori.
Come funziona la donazione da parte di cani e gatti? Si tratta - hanno spiegato gli esperti - di una situazione che viene svolta in totale sicurezza. La procedura è sicura e non provoca alcun dolore all'animale donatore.
I veterinari fanno il prelievo di sangue dalla vena giugulare. La procedura dura circa 10 minuti mentre la quantità di sangue raccolto è in proporzione al peso dell'animale. Una volta terminato il prelievo, il cane o il gatto possono tornare alle loro attività.
Per diventare donatori, sono necessari alcuni requisiti fondamentali. Tra questi un'età compresa tra 18 mesi e 8 anni; un peso di almeno 20 kg per i cani e almeno 4,5 kg per i gatti.
L'animale donatore deve avere un carattere docile, vaccinazioni in regola e profilassi costanti.
Oltre al valore etico che assume questo gesto, cioè aiutare un altro animale in difficoltà, la donazione è anche un’opportunità unica per monitorare la salute dell'animale. Il donatore riceve, infatti, gratuitamente una serie di prestazioni veterinarie di alto livello. Per il cane o il gatto è prevista una visita clinica completa; esami del sangue approfonditi, delle urine e delle feci. E ancora, test per le principali malattie infettive (come Leishmania e Filaria per il cane; Fiv/Felv per il gatto). Infine anche la determinazione del gruppo sanguigno.
Se il coinvolgimento dei cani "in servizio" è una garanzia per il progetto, il supporto dei privati cittadini è l'anello mancante per rendere il sistema autosufficiente. Informare e supportare i proprietari è la chiave per far crescere questa rete di solidarietà.
Per chi desidera sottoporre il proprio animale alla prima visita gratuita e farlo diventare un donatore, è possibile scrivere a:
Donare il sangue è un gesto che, dedicando solo un po’ di tempo e disponibilità, può scrivere un finale diverso per molte storie di emergenza veterinaria.
Sono entrati in servizio la scorsa settimana nei Pronto Soccorso degli ospedali dell’Asl Toscana centro i facilitatori relazionali, professionisti non sanitari incaricati di favorire una comunicazione comprensibile e non conflittuale con pazienti e familiari.
L’iniziativa rientra nella sperimentazione del progetto regionale, che coinvolge anche altre aziende sanitarie e ospedaliere della Toscana. Per quanto riguarda l’Asl Toscana centro, i facilitatori sono presenti negli ospedali Santo Stefano di Prato, San Jacopo di Pistoia, San Giuseppe di Empoli e, a Firenze, Santa Maria Annunziata, San Giovanni di Dio e Santa Maria Nuova.
I facilitatori relazionali sono facilmente riconoscibili grazie a un gilet giallo. Selezionati attraverso un bando regionale, non svolgono compiti di diagnosi, cura o assistenza sanitaria, ma operano nella gestione relazionale dell’utenza, in particolare nelle interazioni tra la sala d’attesa e l’area di osservazione. Tra i requisiti di ammissione, l’aver conseguito la laurea triennale in Psicologia, Educazione e formazione, Mediazione linguistica, Comunicazione, Servizi sociali o Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e la pace.
Il loro ruolo è quello di offrire supporto comunicativo a pazienti e familiari in attesa o in trattamento, contribuendo a ridurre situazioni di stress e tensione e affiancando il personale sanitario nelle attività di relazione con l’utenza.
I facilitatori, prima dell’ingresso in servizio hanno seguito uno specifico corso di formazione regionale. Nei giorni scorsi, hanno iniziato a conoscere i percorsi interni dei Pronto Soccorso e la loro attività si svolge di norma in turni di 6 ore. Ogni ospedale dell’Asl Toscana centro dispone di due facilitatori, ad eccezione dell’ospedale di Prato, dove ne sono previsti quattro in considerazione del più elevato numero di accessi.
“Il Pronto Soccorso è la prima porta di ingresso dell’ospedale, ma può essere anche il luogo dove si accendono più tensioni – spiega il direttore del Dipartimento di Emergenza e Area Critica dell'Asl Toscana centro, dottor Simone Magazzini –. Per questo, figure come i facilitatori relazionali possono aiutare a intercettare eventuali segnali di tensione, favorire una de-escalation del conflitto e offrire un supporto informativo agli utenti e ai familiari fin dal momento dell’arrivo in Pronto Soccorso. Si tratta di momenti delicati, che possono richiedere interventi di sostegno e comunicazione per accompagnare al meglio i pazienti”.
Scrittto da Valentina Scarponi
Scritto da Ufficio stampa, venerdì 27 marzo 2026
Firenze — Si è recentemente conclusa una nuova missione sanitaria nella Regione diGulu, nel nord dell’Uganda, presso il St. Mary’s Lacor Hospital, il più grande ospedale non profit dell’Africa equatoriale e importante polo universitario della Facoltà di Medicina locale. L’iniziativa è stata realizzata grazie a un progetto approvato dalla Regione Toscana e sostenuto dal Centro di Salute Globale, con il contributo e l’impegno congiunto di tre aziende sanitarie toscane: Ausl Toscana Centro, Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi e Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese.