Scritto da Paola Baroni, martedì 31 marzo 2026
Firenze - Sarà attivo da domani presso la Casa della Comunità Hub di Lastra a Signa (via Livornese 277) il servizio di continuità assistenziale che finora era ospitato nelle sedi del volontariato e che vede ricompresa nella stessa struttura anche l’attività finora svolta nel comune di Signa. La nuova organizzazione prevede la collocazione all’interno della struttura Alfa Columbus di via Livornese a Lastra a Signa che garantirà servizi medico-sanitari 24 ore su 24, sette giorni su sette. Nella Casa della Comunità Hub che è stata sottoposta a interventi di riqualificazione, i lavori sono in via di conclusione e l'Azienda, già dal mese di febbraio, ha cominciato a dare corso ai processi di sistemazione dei servizi sanitari essenziali. Per i cittadini si tratta di una riorganizzazione più funzionale, in una sede unica, sulla viabilità principale, facilmente raggiungibile sia per il territorio di Lastra a Signa sia per quello di Signa e zone limitrofe.
La decisione di localizzare il servizio di Continuità assistenziale presso la sede della Casa della Comunità in via Livornese è coerente con il disegno di riorganizzazione territoriale ed è un passaggio fondamentale per assicurare la piena funzionalità della struttura. In questa maniera, si realizzerà l'integrazione tra il servizio di attività oraria diurna (8.00-20.00), il punto d’intervento rapido (Pir) e il servizio in orario classico della continuità assistenziale (20.00-8.00). Il Pir, infatti, entra anch’esso nella Casa della Comunità di Lastra a Signa a partire da doamni, e vi si potrà accedere direttamente passando dal 116117, il numero verde delle prestazioni sanitarie non urgenti, o inviati dai medici di famiglia.
Per il territorio delle Signe, alla Casa della Comunità Hub di Lastra a Signa si aggiunge un ulteriore potenziamento: l’Azienda sanitaria sta, infatti, attivando un nuovo Ospedale di Comunità (nel restaurato Palazzo Ferroni), pensato per ricoveri di breve durata che richiedono cure di media e bassa intensità, con un ruolo strategico di struttura intermedia tra il domicilio e il ricovero ospedaliero e con l’obiettivo di prevenire ricoveri impropri, ridurre l’utilizzo della lungodegenza e limitare l’istituzionalizzazione. L’attivazione di questa nuova struttura porterà servizi territoriali per i quali sono previste ore in più di attività e di personale con nuovi medici, infermieri e Oss.
