Regione Toscana
seguici su

Scritto da Valentina Scarponi, 20 luglio 2026

FIRENZE - Con l’aumento delle temperature e il conseguente sviluppo delle zanzare, la prevenzione assume un ruolo determinante per contenere la diffusione di questi insetti e ridurre il rischio di trasmissione delle arbovirosi. Per questo il Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Toscana centro invita i cittadini ad adottare alcuni semplici accorgimenti che possono fare la differenza nel limitare la formazione dei focolai larvali e la proliferazione di zanzare.

“Le zanzare trovano il loro ambiente ideale in qualsiasi raccolta di acqua stagnante, anche di piccole dimensioni – spiega la dott.ssa Debora Bacciotti, tecnico della prevenzione Gruppo Dipartimentale Infestanti - Giardini, orti, cortili e balconi possono infatti trasformarsi in luoghi favorevoli alla deposizione delle uova che, superati i cinque giorni, in estate, si sviluppano in zanzare. Eliminare questi ristagni è il primo e piĂą efficace strumento di prevenzione. In questa fase della stagione è ancora indicato effettuare i trattamenti larvicidi nelle raccolte d’acqua che non possono essere eliminate, come pozzetti grigliati, caditoie, tombini, etc. Il periodo ottimale va da aprile a ottobre e può protrarsi anche nel mese di novembre quando le condizioni climatiche continuano a favorire lo sviluppo delle zanzare”.

Fondamentale, quindi, non lasciare acqua stagnante in annaffiatoi, secchi, giochi da esterno, mini piscine, abbeveratoi e ciotole per gli animali domestici, evitare che sui teloni o su altre superfici concave si formino ristagni d’acqua e mantenere pulite le grondaie. Anche i sottovasi dovrebbero essere svuotati o lasciati asciugare periodicamente, ogni 5 giorni, mentre cisterne e contenitori per la raccolta dell’acqua piovana devono essere adeguatamente chiusi con coperchi o reti antizanzara. Le fontane e le vasche ornamentali possono invece essere protette introducendo pesci rossi, che si nutrono delle larve.

Il Dipartimento di Prevenzione ricorda inoltre la Delibera della Giunta Regionale Toscana n. 582 del 23 maggio 2022 che vieta i trattamenti adulticidi a calendario. Questi interventi possono essere autorizzati esclusivamente in presenza di emergenze sanitarie legate a casi di arbovirosi oppure, in situazioni straordinarie, quando specifiche indagini ambientali ed entomologiche documentino un’elevata densitĂ  della popolazione di zanzare e previa autorizzazione del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl di competenza. 

Il Gruppo Dipartimentale Infestanti del Dipartimento di Prevenzione, diretto dal dottor Giovanni Nardone, è impegnato nel monitoraggio e nel controllo del fenomeno su tutto il territorio. Da maggio a ottobre è infatti attivo il monitoraggio degli “hot spot” nei siti sensibili attraverso una rete di ovitrappole installate nei presidi ospedalieri dell’Asl Toscana centro, in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana, per verificare la presenza della zanzara tigre e di eventuali specie aliene, così da individuare tempestivamente eventuali criticitĂ .

Il Gruppo garantisce inoltre il supporto tecnico alle Amministrazioni comunali e coordina gli interventi di disinfestazione che si rendono necessari a seguito della notifica di casi autoctoni o importati di arbovirosi. A queste attivitĂ  si affiancano le verifiche successive agli interventi effettuati, i sopralluoghi in seguito a segnalazioni dei cittadini e le campagne di informazione organizzate, su richiesta dei Comuni, con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza sui comportamenti utili a prevenire la proliferazione delle zanzare.

Allegati alla scheda
FileDescriptionLast modified
 lotta_zanzare.pdf 20-07-26