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Scritto da Paola Baroni, lunedì 11 maggio 2026     

Firenze – Sono tornate pienamente operative dal 5 maggio le due sale chirurgiche riqualificate del blocco operatorio. Come annunciato rispetto ai tempi, tutte le specialità - chirurgia generale, ginecologia, ortopedia e traumatologia - vengono di nuovo eseguite presso le due sale dell’ospedale del Mugello. Con una novità: per recuperare gli interventi sospesi nel periodo dei lavori di riqualificazione, è stata inserita una seduta operatoria aggiuntiva, il sabato mattina.

I lavori più importanti sono stati il rifacimento degli impianti di ventilazione, delle pareti, dei pavimenti e delle porte delle due sale. Attualmente gli impianti, oltre a garantire elevate prestazioni con benefici sia per gli utenti sia per gli operatori, consentono la gestione di due sale indipendenti per ventilazione ed erogazione dei gas. Questa configurazione riduce la probabilità che un eventuale guasto possa coinvolgere entrambe le sale contemporaneamente, contribuendo così ad aumentare il livello complessivo di sicurezza dell’ospedale. Nei mesi scorsi è stata necessaria una gestione alternata delle sale e anche di recente della chiusura di una sala per un’ultima porzione di lavori. Con alcuni inevitabili disagi, per quanto la direzione di presidio si sia adoperata al massimo per il loro contenimento. Ora i pazienti potranno beneficiare del miglioramento complessivo strutturale e di comfort di entrambe le sale che presentano standard strutturali e di sicurezza pienamente adeguati.

Oltre alle due sale operatorie, sono stati riqualificati il corridoio di servizio e il corridoio "pulito" con la sostituzione del pavimento e la stesura di rivestimenti lavabili alle pareti.

Vorrei ringraziare il personale dell’ospedale del Mugello che ha vissuto le ricadute di questi cinque mesi di lavori per l’impegno e la professionalità dimostrata, oltre che chirurghi, anestesisti e infermieri, per la disponibilità a lavorare in altre sedi aziendali per riuscire a dare risposte che l’utenza non poteva trovare all’interno dell’ospedale” sottolinea la Direttrice dell’ospedale del Mugello, Claudia Capanni. “Un ringraziamento sentito all’ospedale San Giovanni di Dio dove sono stati inviati i casi traumatologici del Mugello, all’ospedale San Jacopo di Pistoia e all’ospedale di Santa Maria Nuova di Firenze dove sono stati condotti rispettivamente gli interventi di oncologia del digerente e della tiroide per rimanere all’interno dei tempi di attesa previsti. È stata una ulteriore prova – conclude - di come la Asl Toscana centro riesca fattivamente a fare rete”. 

I numeri e l’attività della chirurgia nel Mugello

Nell'ospedale del Mugello, nel 2025, sono stati eseguiti 449 interventi urgenti e 1839 interventi programmati, di cui ambulatoriali semplici 635. La chiusura delle sale operatorie, iniziata il 15 novembre, ha comportato una riduzione degli interventi condotti nell’ultimo periodo dell’anno.  

La Chirurgia generale, diretta da Andrea Buccarelli, oltre a rispondere alle esigenze di base della zona, gestisce una casistica chirurgica di alta complessità. Effettua interventi di chirurgia digestiva maggiore (tumori colon-retto, esofago e stomaco) e negli ultimi 4 anni sono stati eseguiti un numero rilevante di interventi per il trattamento dell'ernia jatale complessa in videolaparoscopia. Dei 30 interventi laparoscopici di riparazione di ernie paraesofagee complesse, 3 sono stati eseguiti in condizioni di urgenza. La degenza media post-operatoria è stata inferiore a 4 giorni, priva di complicanze. Anche il volume degli interventi alla tiroide è significativo: 77 interventi nel 2024 e 69 nel 2025, svolti, se necessario con il supporto dell’otorinolaringoiatria dell’ospedale Santo Stefano di Prato. Il percorso relativo alla patologia tiroidea è completo grazie alla sinergia con l’endocrinologia presente bisettimanalmente in ospedale. Il volume annuale delle colecistectomie supera gli standard minimi del DM70/2015 (192 interventi contro i 100 previsti). La degenza è nel 95% dei casi inferiore ai 3 giorni.

L’ortopedia e traumatologia, diretta da Daniele Lazzara, risponde alle esigenze traumatologiche della zona. Gli interventi sulla frattura di femore hanno un volume superiore a quello minimo indicato dal DM 70/2025 (100 vs 85). La struttura fa parte dei centri di riferimento aziendali per gli interventi sul ginocchio non protesici.

La ginecologia, diretta da Marco Giusti, opera in sinergia con la struttura complessa dell’ospedale Santa Maria Annunziata. È centro di riferimento per interventi per carcinoma della vulva e per la patologia della statica pelvica con l’uso di tecnologie mininvasive (laparoscopia) che permettono interventi più precisi, sicuri e con tempi di recupero sensibilmente ridotti. Grazie all'acquisizione di nuove tecnologiche si è rafforzato il percorso di diagnosi e cura dell’incontinenza urinaria. È diventato più completo il percorso che prevede non solo terapia chirurgica ma anche conservativa-riabilitativa svolta da professionisti sanitati (fisioterapisti ed ostetriche) con il supporto di tecnologie moderne.

Allegati alla scheda
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