Regione Toscana
seguici su

La struttura di via Mainardi, attiva da maggio scorso, opera come un centro hub con Cup, ambulatori per i medici di medicina generale e specialisti, l'ambulatorio Pir e l'infermiere di famiglia. Vi trovano collocazione anche il punto prelievi nonché gli uffici del Servizio sociale territoriale dedicato all’integrazione socio sanitaria.

Scritto da Andrea Bazzoni, 21 ottobre 2026

Santa Croce sull’Arno – È stata inaugurata questa mattina, alla presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la nuova casa della comunità “Monsignor Luciano Niccolai” in via Mainardi. Al taglio del nastro della struttura, che è già attiva da maggio scorso, erano presenti il direttore generale dell’Ausl Toscana centro Valerio Mari, il sindaco di Santa Croce Roberto Giannoni. Assieme a loro erano presenti il direttore della Società della salute Franco Doni quindi il dottor Paolo Amico, direttore del Coordinamento organizzativo sanitario della zona, l'ingegner Luca Tani, direttore Area manutenzione e gestione investimenti Empoli e la coordinatrice infermieristica Maria Enilde Bardini. Nel piazzale della struttura quindi il vescovo di San Miniato Giovanni Paccosi, ha benedetto la casa di comunità.

La casa della comunità di Santa Croce – intitolata a Monsignor Luciano Niccolai, parroco del territorio che servì a Santa Croce come cappellano dopo l'ordinazione e fu il fondatore dei Lupi Pallavolo – opera come un centro hub. Garantisce un'area accoglienza con personale di segreteria e Cup, ambulatori per i medici di medicina generale e specialisti in dermatologia, reumatologia, urologia, ortopedia ed otorinolaringoiatria. L'offerta comprende anche il punto prelievi, l'ambulatorio ostetrico-ginecologico, il consultorio giovani, l'odontoiatria, la continuità assistenziale e il Punto di intervento rapido (Pir) e la presenza dell'infermiere di famiglia, Pua e servizi sociali dedicati all'integrazione socio sanitaria.

«A Santa Croce la sede del vecchio distretto veniva già soprannominata dagli abitanti del posto “l’ospedalino”  - commenta il presidente della Regione, Eugenio Giani - e le case di comunità che abbiamo realizzato e attrezzato in Toscana, settanta quelle aperte entro luglio con i fondi del Pnrr, il piano nazionale di ripresa e resilienza, vogliono essere proprio questo: il primo presidio sanitario a tenere rapporti con il cittadino, il presidio dove trovi il tuo medico di famiglia o chi lo sostituisce, dove recarti grazie al Pir, il punto di intervento rapido, per un’emergenza non grave e anziché andare al pronto soccorso dell’ospedale e poi ancora per i servizi domiciliari degli infermieri, i servizi sociali o il punto prelievi per analisi di laboratorio.

«Con queste strutture, assieme agli ospedali di comunità per le cure intermedie, abbiamo riformato la sanità territoriale – conclude il presidente –, potenziando l’assistenza offerta e attuando quanto previsto dalla Costituzione, che tutela la salute come diritto fondamentale dell'individuo e interesse della collettività. I medici di famiglia, che delle case di comunità sono un elemento chiave, si trasferiscono volentieri in queste strutture, cosa che non accade in tutta Italia».

La casa della comunità di via Mainardi dispone anche di strumentazioni diagnostiche di primo livello e potrà vedere attivata la piattaforma per la telemedicina, rendendo così i servizi accessibili alla popolazione. Si configura come un modello che potenzia l'empowerment dei cittadini, specialmente per chi affronta percorsi di cronicità.

«Una casa della comunità funziona quando riesce a mettere in relazione professionisti, servizi e bisogni delle persone. L’obiettivo – ha detto il direttore generale dell’Ausl Toscana centro, Valerio Mari – è rendere l’assistenza territoriale più vicina e semplice da utilizzare, evitando che il cittadino debba orientarsi da solo tra interlocutori diversi. A Santa Croce abbiamo lavorato per creare uno spazio in cui la collaborazione tra sanità e servizi socio sanitari possa tradursi in risposte coordinate, con particolare attenzione alle persone con patologie croniche e a chi ha bisogno di un’assistenza continuativa. È questo il valore del modello territoriale che stiamo costruendo: prendersi cura delle persone anche al di fuori dell’ospedale, con servizi organizzati intorno alle loro necessità».

Il volto architettonico della struttura è il risultato di un intervento complesso da 2,4 milioni di euro. I lavori hanno trasformato il distretto socio-sanitario esistente attraverso la riqualificazione funzionale dei blocchi A e B (600 mq complessivi), con l'adeguamento della prevenzione incendi e il rifacimento totale degli impianti e delle finiture. La novità più rilevante è il blocco C: un nuovo edificio di 200 mq nato dalla demolizione e ricostruzione di un immobile confinante, specificamente progettato per ospitare sette ambulatori dei medici di medicina generale.

Il cantiere ha seguito tappe precise per minimizzare i tempi e mantenere inalterati i servizi sanitari offerti nel distretto socio sanitario. I lavori sono iniziati il 9 novembre 2023 e sono andati avanti secondo cronoprogramma: gli interventi interni si sono conclusi ad aprile 2026, permettendo l'entrata in funzione della struttura già nel mese di maggio. A giugno sono state ultimate alcune opere esterne.

Questi elementi hanno consentito alla casa di comunità di Santa Croce sull’Arno di ottenere la certificazione di conformità agli standard previsti dal decreto ministeriale 77/2022. Si tratta di un passaggio cruciale che attesta il rispetto dei requisiti organizzativi, strutturali e tecnologici imposti dal Pnrr per l'assistenza territoriale.

«L'inaugurazione di questa struttura rappresenta – afferma il primo cittadino di Santa Croce sull’Arno, Roberto Giannoni - un passaggio importante per la comunità di Santa Croce e dà concretezza a quella riorganizzazione della sanità toscana iniziata oltre 20 anni fa, quando ero ben lontano dal pensare di diventare sindaco. Le scelte di indirizzo dell'attuale sanità regionale e la loro declinazione locale non le ho fatte io e non le hanno fatte le altre autorità qui presenti chiamate a inaugurare questo polo sanitario, noi, tutti insieme Comune, Sds e Regione abbiamo solo cercato di rendere questi indirizzi concreti ed efficaci per la popolazione dando una risposta ai bisogni di servizi sanitari dei cittadini.

L'obiettivo che come amministrazione comunale, come Società della salute e come Regione avevamo era rendere la medicina e i servizi sanitari più vicini e accessibili per il cittadino e questo abbiamo cercato di fare ciascuno per le proprie competenze.

«Noi come amministrazione comunale abbiamo fatto due cose: abbiamo scelto il nome, Casa di comunità “Monsignor Luciano Niccolai”, ricordandoci dell'impegno che questo giovane prete profuse per Santa Croce e per i suoi cittadini su più fronti, non ultimo aver creato il primo embrione di quella gloriosa realtà sportiva dei Lupi Pallavolo, la sua infaticabile volontà nel mettersi al servizio degli altri, lasciando segni tangibili della sua opera nella nostra comunità, credo che fosse doveroso intitolargli un luogo importante per la comunità.

E infatti, in occasione della inaugurazione, taglio del nastro e scopertura della targa della casa di comunità dedicata a monsignor Niccolai erano presenti anche Maria Niccolai e Anna Niccolai le sorelle del prete a cui è intitolata la casa di comunità. Inoltre era presente anche Sergio Gronchi, uno dei fondatori dei lupi pallavolo.

«La seconda cosa che abbiamo fatto – ha concluso il primo cittadino – è stato sollecitare e collaborare attraverso i nostri uffici tecnici con Società della salute per il completamento dell’opera che sotto la nostra amministrazione ha avuto un cambio di marcia nella realizzazione di questa progetto. Inoltre abbiamo sollecitato la Società della salute perché qui trovassero sede una serie di servizi importanti. Alla fine la risposta della Sds, credo sia stata all'altezza delle nostre aspettative».

Hanno collaborato l'ufficio stampa del Comune di Santa Croce, Gabriele Mori, e l'ufficio stampa della Regione Toscana Walter Fortini.

Allegati alla scheda
FileDescriptionLast modified
 sant_croce_esterno.jpg 22-10-26
 santa_croce_interno_poliambulatorio.jpg 22-10-26