Regione Toscana
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Le elevate temperature estive, soprattutto quando associate a un elevato tasso di umidità, a un forte irraggiamento solare e a una scarsa ventilazione, rappresentano un importante fattore di rischio per chi pratica attività fisica. In queste condizioni l’organismo è sottoposto a uno stress aggiuntivo che può favorire l’insorgenza di colpi di calore e di altri malori. Per questo la Medicina dello Sport, afferente al Dipartimento della Prevenzione dell’Asl Toscana centro, richiama l’attenzione sull’importanza di adottare comportamenti responsabili durante il periodo estivo.

La prima raccomandazione riguarda la scelta degli orari di allenamento, privilegiando le prime ore del mattino o la sera, quando le temperature sono più contenute. È altrettanto importante mantenere una corretta idratazione, bevendo frequentemente acqua e reintegrando i sali minerali senza attendere lo stimolo della sete, accompagnando queste buone pratiche con un’alimentazione ricca di frutta e verdura. L’utilizzo di indumenti leggeri e altamente traspiranti favorisce la dispersione del calore, mentre nelle prime settimane di caldo intenso è consigliabile ridurre intensità e durata dell’attività fisica per consentire all’organismo di adattarsi gradualmente.

L’aumento della temperatura corporea interna, noto come ipertermia, può evolvere rapidamente in colpo di calore anche in soggetti giovani e in buona salute. I sintomi possono manifestarsi con malessere generale, cefalea, crampi muscolari, vertigini e difficoltà respiratoria e richiedono l’immediata sospensione dell’attività fisica e, nei casi più gravi, un tempestivo intervento sanitario.

Particolare attenzione deve essere riservata alle persone più fragili, come coloro che soffrono di patologie cardiovascolari, respiratorie o renali, chi è sottoposto a terapie debilitanti, ma anche bambini e anziani. Per queste categorie, durante le ondate di calore estremo, ogni forma di attività fisica all’aperto è fortemente sconsigliata.

È inoltre necessario distinguere tra sport professionistico e attività amatoriale. Gli atleti professionisti, pur adottando tutte le misure di sicurezza previste, devono proseguire la propria attività agonistica. Diverso è il caso degli sportivi amatoriali, che in presenza di condizioni climatiche particolarmente severe come quelle attuali dovrebbero valutare la sospensione dell’attività all’aperto oppure praticarla esclusivamente in ambienti climatizzati.

“L’esercizio fisico continua a rappresentare uno degli strumenti più efficaci per la prevenzione primaria e secondaria delle principali malattie cronico-degenerative – spiega il dottor Michele Galli, direttore della Medicina dello Sport - e costituisce un elemento fondamentale anche nella cura di numerose patologie. Una prescrizione appropriata dell’attività fisica consente infatti anche ai pazienti con malattie croniche di ottenere benefici significativi e un miglioramento della qualità della vita. In questo contesto si inserisce il nuovo Progetto Regionale della Toscana, ormai prossimo all’avvio, che punta a rafforzare il ruolo della Medicina dello Sport del Servizio sanitario regionale sia nell’ambito delle visite di idoneità sportiva agonistica sia nella prescrizione e nel counseling dell’attività fisica per le persone affette da patologie croniche”.

Questo percorso si integra con il recente Progetto Regionale delle Palestre della Salute, finalizzato a promuovere percorsi di attività fisica sicura e supervisionata per le persone con patologie croniche.

“La Medicina dello Sport oggi rappresenta un presidio fondamentale di prevenzione e promozione della salute - afferma il dottor Giovanni Nardone, direttore del Dipartimento della Prevenzione - Le elevate temperature di queste settimane impongono a tutti una maggiore attenzione: praticare attività fisica è importante, ma è altrettanto importante farlo nelle condizioni più sicure, adattando allenamenti e comportamenti alle condizioni climatiche, affinché lo sport continui a rappresentare uno strumento di salute e di benessere per tutta la popolazione”.