Regione Toscana
seguici su

Pescia – All’ospedale della Valdinievole è attivo il nuovo percorso “II° Occhio”, un progetto aziendale dedicato ai pazienti già sottoposti a intervento di cataratta al primo occhio e che necessitano di completare rapidamente il recupero visivo con l’operazione al secondo occhio.

Il percorso rappresenta il completamento dell’assistenza chirurgica e riabilitativa del paziente con cataratta, consentendo di ridurre significativamente i tempi di attesa tra il primo e il secondo intervento.

Il progetto, che L’Asl Toscana centro prevede di estendere a tutte le SOC di Oculistica dell’azienda, è stato già attivato negli ospedali di Prato, Pistoia e Pescia attraverso l’attivazione di una nuova agenda CUP dedicata ai pazienti già operati a un occhio e con necessità clinica di intervenire sul secondo in tempi brevi.

Si tratta in particolare di pazienti con anisometropie elevate, cataratte avanzate oppure di pazienti giovani in età lavorativa che, in assenza di questo percorso dedicato, avrebbero dovuto riprendere l’iter di prenotazione dall’inizio attraverso la lista unica.

“Grazie al nuovo modello organizzativo – spiega il dottor Vanni Borgioli, direttore della SOC di Oculistica Pistoia-Pescia, afferente al Dipartimento delle Specialistiche chirurgiche - i pazienti affetti da cataratta bilaterale possono essere operati al secondo occhio entro 30-60 giorni dal primo intervento. L’obiettivo è ridurre il disagio di adattamento visivo che molti pazienti sperimentano durante l’attesa tra le due operazioni, garantendo al tempo stesso una presa in carico più completa e continuativa del percorso assistenziale”.

Parallelamente, è in fase di completamento anche il trasferimento delle sale operatorie dedicate agli interventi oftalmici al piano terreno dell’ospedale SS. Cosma e Damiano, con l’obiettivo di migliorare accessibilità, comfort e funzionalità dei percorsi assistenziali per pazienti e operatori.

“I nuovi spazi consentiranno una gestione ancora più efficiente delle attività chirurgiche, in particolare per gli interventi di cataratta, glaucoma e altre procedure specialistiche oculari – sottolinea la dott.ssa Giuditta Niccolai, direttrice sanitaria di Presidio - Il trasferimento rappresenta un importante passo nel percorso di potenziamento dei servizi sanitari, garantendo ambienti più facilmente accessibili anche ai pazienti anziani o con ridotta mobilità, oltre a una migliore integrazione con le aree di accoglienza e assistenza post-operatoria”.

L’attivazione delle nuove sale operatorie al piano terreno contribuirà a migliorare l’esperienza del paziente e a ottimizzare i percorsi clinici e logistici dell’area oculistica.

Le attività chirurgiche in questa fase proseguiranno regolarmente senza interruzioni.