Domenica scorsa per i pazienti della struttura diretta dal dottor Capitanini è stata l'opportunità di vivere un'esperienza a contatto diretto con la natura e gli animali
Pistoia 6 ottobre 2026
Pistoia – È stata una giornata a contatto con la natura e gli animali, per offrire ai pazienti un’occasione di socialità, conoscenza e benessere. Domenica scorsa i pazienti in cura nel reparto di Nefrologia e dialisi dell’ospedale San Jacopo di Pistoia e i loro familiari hanno avuto l’opportunità di svolgere una visita al Giardino zoologico di Pistoia.
L’iniziativa è nata dalla struttura di Nefrologia e dialisi, diretta dal dottor Alessandro Capitanini, e grazie alla collaborazione con il direttore del Giardino zoologico, dottor Paolo Cavicchio, e con il veterinario dottor Francesco Talini. Sono stati proprio questi ultimi ad accompagnare il gruppo in una visita guidata tra le diverse specie ospitate nel Giardino. Il percorso ha permesso ai partecipanti di conoscere più da vicino il mondo animale, attraverso momenti di approfondimento e alcune attività di interazione diretta.
L’appuntamento era inserito in un percorso che la Nefrologia pistoiese porta avanti da anni accanto all’attività clinica, con l’obiettivo di favorire il benessere complessivo della persona e sostenere la qualità della vita durante il percorso di cura. Un impegno che si traduce in iniziative capaci di creare occasioni di incontro, movimento e partecipazione, valorizzando la dimensione relazionale che accompagna l’assistenza sanitaria.
«Questa iniziativa si inseriva nel solco delle attività promosse dal nostro reparto – afferma il dottor Alessandro Capitanini – che affiancano alla cura medica un'attenzione particolare alla qualità della vita dei pazienti. Come già dimostrato con l'esperienza del cammino sulla Via Francigena a maggio scorso e con i percorsi di attività motoria intradialitica portati avanti con successo da oltre vent'anni, la dialisi viene vissuta non solo come luogo di cura in senso tecnico ma come una famiglia allargata che promuove il benessere olistico della persona e non solo del paziente».
