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Scritto da Paola Baroni, martedì 24 febbraio 2026

Firenze – L’ecografo donato alla medicina vascolare dell’ospedale Piero Palagi sarà utilizzato per le attività dell'ambulatorio Linfedema. La donazione arriva da un istituto di credito fiorentino con decennale esperienza nel mondo della cooperazione di credito della provincia di Firenze e grazie al supporto fondamentale della onlus "Vincere il Dolore", Associazione non profit che opera nel campo della ricerca e della formazione in ambito sociosanitario, particolarmente nel campo della terapia del dolore.

Alla cerimonia di consegna al Palagi i rappresentanti della onlus, con il presidente Paolo Scarsella, e dell’istituto di credito con il suo vicepresidente, sono stati accolti dalla Direttrice del Palagi, Ersilia Sinisgalli, insieme al Direttore del dipartimento Medicina Multidimensionale, Enrico Benevenuti e al Direttore della Medicina Vascolare della Asl Toscana centro e dell’ambulatorio Linfedema del presidio Palagi, Stefano Tatini. Presente anche il medico in formazione specialistica presso l’Azienda, Chiara Capanni.

Il nostro dipartimento è orientato sempre più a rafforzare la rete con tutte le istituzioni – ha detto il Direttore del dipartimento, Enrico Benvenuti, rivolgendosi ai donatori – La nostra presenza qui vuole consolidare questo legame e se oggi riusciamo a dare servizi sanitari di alto livello è anche grazie alla collaborazione con realtà presenti sul territorio come la vostra”.

"Ringraziamo la banca per questa donazione e “Vincere il Dolore” che l’ha resa possibile – dichiara Stefano Tatini – Si tratta di un ecografo particolarmente utile alla Medicina Vascolare del nostro ospedale, per le attività di diagnostica strumentale ecolordoppler vascolare, a supporto della gestione clinica delle patologie vascolari”.

Le patologie che afferiscono al servizio della medicina vascolare sono la trombosi venosa profonda e superficiale degli arti, l’arteriopatia periferica, le ulcere vascolari e il linfedema. Quest’ultima è una patologia cronica che può colpire non solo il paziente oncologico ma anche bambini con difetto di crescita, adulti con difetto di statica o persone obese. Sul linfedema professionisti sanitari, istituzioni e pazienti si incontreranno il 6 marzo prossimo nel Salone dei 500 Firenze in occasione del World Lymphedema Day 2026 per approfondire il percorso di presa in carico, le nuove tecnologie diagnostiche e terapeutiche e l’importanza della rete riabilitativa. Al Palagi è attivato un percorso per il linfedema che prevede figure mediche diverse per la presa in carico complessiva perché la gestione richiede un approccio multimodale medico, riabilitativo e chirurgico. L’ambulatorio è aperto 4 giorni a settimana ed è composto da vari specialisti. L’ecografo donato che sostituisce l’attuale apparecchio andrà a supporto delle attività del gruppo di lavoro multidisciplinare e multiprofessionale che richiede la gestione del linfedema.

Il nostro compito è anche quello del sostegno sociale – dichiara il presidente di “Vincere il dolore”, Paolo Scarsella Questa è stata un’ottima occasione per poter intervenire sul territorio con supporti tecnologici di alta qualità che consentono di agire tempestivamente e con precisione sulle patologie vascolari”.

“Mi unisco ai ringraziamenti – ha concluso la Direttrice Sinisgalli - Con questo nuovo ecografo potremo ampliare e migliorare le nostre prestazioni, offrendo un servizio ancora più accurato e tempestivo. Penso in particolare ai pazienti affetti da linfedema, una patologia che ha un impatto significativo sulla qualità della vita e che richiede attenzione, competenza e strumenti adeguati”.

I numeri del linfedema

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 2012 ha stimato nel mondo 300 milioni di persone con linfedema di cui un quarto di forme primarie, un quarto di forme secondarie a intervento chirurgico per l’eradicazione di neoplasie maligne, un quarto le forme secondarie a infestazione parassitaria e circa 20 milioni le forme cosiddette funzionali. La prevalenza del linfedema primario è 1/100000 individui e quella del linfedema secondario 1/1000. Nei paesi occidentali il 99% degli individui ha una forma secondaria.

Nel 90% dei casi la diagnosi di linfedema primario è clinica attraverso l’anamnesi familiare e personale di edema e/o infezioni recidivanti degli arti e quella personale di segni e sintomi associati a linfedema. L’esordio dei sintomi avviene nell’infanzia e nell’adolescenza nel 49% e nel 41% dei casi rispettivamente, riguarda gli arti inferiori nel 92% dei casi. Il 10% delle forme primarie si manifesta nell’età adulta oltre i 21 anni.

Allegati alla scheda
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