âPercorsi di donnaâ con la Psicologia Ospedaliera per superare lâisolamento delle pazienti
Scritto da Paola Baroni, venerdĂŹ 31 ottobre 2025
Firenze â Una malattia cronica che colpisce soprattutto le donne e che genera isolamento a causa del dolore, alimentando spesso sentimenti di solitudine e frustrazione nelle pazienti. La fibromialgia e i suoi rischi legati spesso alla mancanza di un sostegno fisico e psicologico in chi ne è colpito, sono al centro degli incontri di gruppo al femminile, âPercorsi di donnaâ, che gli psicologi della struttura dipartimentale di Psicologia ospedaliera della Asl Toscana centro conducono periodicamente nei presidi ospedalieri dellâAzienda. Uno fra gli ultimi incontri è partito presso lâospedale Santa Maria Nuova dove gli appuntamenti di ottobre si sono appena conclusi.
Nei vari presidi dellâAzienda gli incontri sono stati avviati in applicazione del percorso regionale di presa in carico delle persone con sindrome fibromialgica. Il percorso ha ricevuto un finanziamento ministeriale di circa 47mila euro che la Regione ha assegnato alla SOC Reumatologia della Asl Toscana centro, diretta da Alessandro Mannoni. Tali fondi sono stati interamente destinati al percorso psicologico. Agli psicologi della struttura dipartimentale di Psicologia ospedaliera che fa parte della Rete Ospedaliera diretta da Maria Teresa Mechi, è stato quindi assegnato il compito di portare avanti tale percorso in Azienda.
Solo nel 2024 per questo progetto sono stati tenuti da parte di psicologi e psicoterapeuti della Psicologia ospedaliera 119 colloqui con pazienti con fibromialgia, per un totale finale di 54 partecipanti da cui sono scaturiti 9 gruppi. Nel primo semestre del 2025, invece, sono stati registrati 74 partecipanti che hanno dato origine a 6 gruppi.
Le tecniche e gli approcci utilizzati fanno riferimento al Test delle Immagini dâArte, allâEMDR (desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari), al trattamento Mindfulness.
LâattivitĂ della Psicologia Ospedaliera â La struttura dipartimentale è nata nel 2017, ha come sedi dâintervento i presidi ospedalieri ed è rivolta a pazienti ricoverati (anche in Day Hospital), ai familiari che necessitano di supporto nelle difficoltĂ emotive legate a diagnosi e terapie, e agli operatori sanitari. La Psicologia ospedaliera svolge un servizio di supporto psicologico in ambito ospedaliero attraverso la consulenza nei vari reparti (ad esclusione di quelli afferenti al dipartimento oncologico), ed un servizio di primo e secondo livello per le equipe mediche a cui viene offerto sostegno su dinamiche interne, analisi di casi clinici, briefing.
âHanno iniziato a conoscerci durante il Covid - spiega Glenda Bertini, Direttore della struttura dipartimentale di Psicologia Ospedaliera â Lavoriamo molto con i reparti di ostetricia, con le dialisi, con i pazienti che hanno avuto un trapianto e con i bariatrici. Ci sono poi i pazienti che vengono inviati dallâambulatorio. Abbiamo un gruppo di neuropsicologi per pazienti neurologici e geriatrici. In totale siamo 14 professionisti, allâinterno del gruppo ognuno ha le sue specifiche competenzeâ.
La terapia di gruppo - Il ciclo di appuntamenti âPercorsi di Donnaâ che a ottobre si è tenuto presso il presidio di Santa Maria Nuova, accompagna per circa tre mesi (6 incontri per circa 2 ore ciascuno) i malati fibromialgici in un percorso di sostegno psicologico in cui lo scopo da una parte è la riflessione sul proprio corpo e sul dolore, dallâaltra proprio la socializzazione. Le pazienti vengono indirizzate allâiniziativa a seguito di una visita ambulatoriale. In ogni presidio vengono selezionati i partecipanti al gruppo sulla base di una valutazione clinica.
Ogni gruppo ha assegnati uno o due conduttori che lavorano in compresenza, nel caso di Santa Maria Nuova le psicologhe e psicoterapeute Glenda Bertini e Ilaria Bagnulo.
"Abbiamo giĂ sperimentato come al termine di questi incontri si formino spontaneamente gruppi autonomi di auto aiuto â spiega Glenda Bertiniâ La psicoterapia di gruppo rappresenta la metodologia dâelezione per favorire il processo di cambiamento. Il gruppo diventa luogo intimo ed accogliente dove conoscere altre donne, con cui confrontarsi e condividere emozioni e pensieri, acquisire nuovi strumenti e strategie, accrescere la consapevolezza di sĂŠâ.
