Investire nella Dirigenza delle Professioni Sanitarie oggi rappresenta una scelta necessaria per garantire qualità, sostenibilità e innovazione nel Servizio Sanitario Nazionale. È il monito lanciato dalla Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione (FNO TSRM e PSTRP), nel corso dell’evento svolto a Roma giovedì 7 maggio al Senato della Repubblica, nella prestigiosa sala intitolata ai Caduti di Nassirya.
L’incontro ha riunito rappresentanti delle Istituzioni, Professionisti, Accademici ed Esperti del settore, rilanciando il tema della Dirigenza delle Professioni Sanitarie come snodo strategico per il futuro delle organizzazioni sanitarie e sociosanitarie.
Nel corso dei lavori sono intervenuti la senatrice Paola Mancini – promotrice dell’evento – e l’onorevole Ilenia Malavasi, rispettivamente membri della Commissione Affari sociali del Senato e della Commissione Affari sociali della Camera dei deputati. Hanno portato il loro contributo anche Massimo Fabi della Commissione Salute della Conferenza Stato-Regioni, Carlo Bolzonello della Commissione Sanità della Regione Friuli Venezia Giulia, il professor Federico Lega dell’Università degli Studi di Milano e i componenti del Gruppo Dirigenti della Federazione Nazionale Raffaele Lamanna, Enrica Tidone, Massimo Romanelli e Massimo Mazzieri.
Il Dr. Raffaele Lamanna, Direttore della SOC Attività Diagnostiche di Laboratorio della USL Toscana Centro, è stato invitato a relazionare sul tema “Modelli organizzativi e specificità della Dirigenza delle Professioni Sanitarie: l’attualità della legge 251/2000”; nel corso dell’intervento sono stati illustrati gli indicatori emersi dal confronto con alcuni Paesi europei che hanno evidenziato un rapporto di 1,7 Dirigenti delle Professioni Sanitarie ogni 1.000 professionisti in Italia, a fronte di modelli europei che si attestano su standard compresi tra 1 ogni 50 e 1 ogni 200. Un divario importante, dunque, che si riflette anche nella distribuzione territoriale di queste figure, evidenziando marcate differenze tra le diverse Regioni italiane, che incidono direttamente sulla capacità del sistema di programmare, coordinare e innovare i modelli organizzativi.
È stato preso in esame, insieme ad altre evidenze, anche il Report 2024 del Sistema di valutazione della performance dei sistemi sanitari regionali della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa che evidenzia come nei territori in cui la rete di Dirigenti è più strutturata e funzionale si registrino esiti di salute migliori, una maggiore efficienza nell’erogazione delle prestazioni assistenziali e una buona presa in carico delle persone assistite.
La relazione si è conclusa illustrando la necessità di uno sviluppo strutturale della Dirigenza, con la richiesta di piena attuazione del modello previsto dalla normativa in materia: il D.Lgs 502 del 1992 e la Legge 251 del 2000, attraverso l’istituzione dei Dipartimenti delle Professioni Sanitarie integrati nelle Direzioni strategiche aziendali in tutte le Aziende Sanitarie Territoriali ed Ospedaliere del SSN. Un modello ritenuto essenziale per ottimizzare le risorse e migliorare l’efficacia dei processi assistenziali, diagnostici, riabilitativi e di prevenzione.
