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Da Monteriggioni a Siena una giornata fuori dalla routine per i pazienti della Nefrologia pistoiese. L’iniziativa è stata realizzata dal reparto diretto dal dottor Alessandro Capitanini. Si sono ritrovati assieme pazienti, personale sanitario e familiari per un'occasione centrata su relazioni e qualità della vita

Pistoia - Hanno messo in spalla, anche soltanto per un giorno, un comodo zainetto, ai piedi scarpe da tennis e da trekking e, soprattutto, hanno portato con loro entusiasmo e tanta voglia di stare insieme. Con questo spirito, nei giorni scorsi, i pazienti in dialisi della Nefrologia dell’ospedale San Jacopo di Pistoia hanno lasciato alle loro spalle la quotidianità fatta di visite e terapie ospedaliere e si sono messi in cammino per percorrere la “Via Francigena”.

Ad accompagnarli c’erano medici e infermieri del reparto pistoiese quindi familiari e accompagnatori. Il tratto percorso è stato quello tra Monteriggioni e Siena, condiviso passo dopo passo tra chiacchiere, soste e momenti vissuti insieme all’aria aperta.

L’iniziativa faceva parte del tour nazionale promosso da AnedAssociazione nazionale emodializzati, dedicato alla “Via Francigena”. Per il gruppo arrivato da Pistoia è stata anche un’esperienza particolare: nelle tappe precedenti, infatti, non era mai successo che un reparto ospedaliero partecipasse al cammino insieme ai propri pazienti in dialisi.

In totale i partecipanti erano circa sessanta e più della metà, 37, provenivano da Pistoia. La partenza è avvenuta di prima mattina con un pullman e alcuni mezzi di supporto, organizzati per permettere di prendere parte alla giornata anche alle persone con maggiori difficoltà motorie. Il percorso originale è stato ridotto e adattato proprio per consentire a tutti di arrivare fino a Piazza del Campo, nel centro di Siena.

Durante la giornata il clima è stato quello di una gita condivisa, fatta di pause, conversazioni e tempo trascorso all’aria aperta. Un aspetto che per chi convive con una malattia cronica può avere un valore concreto anche sul piano della qualità della vita. La giornata si è conclusa con un pranzo insieme prima del rientro a Pistoia.

L’iniziativa è stata organizzata dalla struttura di Nefrologia e dialisi del San Jacopo di Pistoia diretta dal dottor Alessandro Capitanini, con il coinvolgimento del personale sanitario e il supporto organizzativo dell’infermiera Francesca Polleggioni.

“Prendersi cura di una persona - ha spiegato il dottor Alessandro Capitanini - non significa occuparsi solo della terapia o degli aspetti clinici. Vuol dire accompagnarla anche nei momenti di relazione, socialità e condivisione. Questa esperienza ci ha mostrato quanto sia importante creare occasioni che aiutino i pazienti a sentirsi parte di un gruppo, fuori dall’ospedale e dalla quotidianità della malattia”.

Il direttore della Nefrologia ha poi ringraziato quanti hanno collaborato alla realizzazione della giornata: “Un grazie particolare - ha concluso Capitanini - all'Associazione nazionale emodializzati, alla compagnia trasporti Fap di Marco Fedi e Interauto di Vittorio Polleggioni e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa”.

A sottolineare il valore della giornata, anche il direttore del Dipartimento delle Specialistiche Mediche, dottor Pasquale Palumbo, che ha evidenziato come eventi di questo tipo rappresentino “un esempio concreto di sanità vicina alle persone, capace di affiancare alla qualità delle cure anche attenzione agli aspetti umani, relazionali e sociali”.