Regione Toscana
seguici su

Scritto da Daniela Ponticelli

Sono arrivate anche al San Jacopo di Pistoia le pillole antivirali Paxlovid, prodotte da Pfizer, per il trattamento del Coronavirus. â€śPotremo così iniziare la somministrazione di questo importante farmaco anche ai nostri pazienti

che presentano fattori di rischio perchĂ© affetti da malattie croniche importanti, come ad esempio neoplasie, cardiopatie, insufficienza respiratoria, diabete scompensato, immunodeficit e che possono quindi sviluppare forme severe della malattia. Il nuovo farmaco, infatti, riduce il rischio di progressione della malattia: nel 75% dei casi evita le polmoniti gravi, riducendo il rischio di ospedalizzazione e di morte” - ha spiegato il dottor Pierluigi Blanc, direttore della struttura complessa di malattie infettive di Pistoia e Prato. 

Al momento sono 36 le dosi arrivate a Pistoia e sono i Medici di Famiglia e i medici delle Usca che segnalano agli specialisti ospedalieri di Malattie Infettive i pazienti candidati alla cura. 

Il Paxlovid deve essere somministrato nei primi cinque giorni dell’insorgenza dei sintomi. 

“Il trattamento â€“prosegue Blanc- consiste nell’assunzione orale di sei pillole al giorno: 3 al mattino e 3 alla sera. Il farmaco contiene il nirmatrelvir e il  ritonavir; il primo principio attivo è un inibitore delle proteasi e agisce riducendo la capacitĂ  del Sars-Cov-19 di replicarsi nell’organismo, mentre il ritonavir (farmaco giĂ  da tempo utlizzato nei malati di Hiv) funziona come booster prolungando l’azione del nirmatrelvir. La terapia ha una durata di cinque giorni.”

I pazienti ritirano  il farmaco direttamente in ospedale presso il reparto di Malattie Infettive dove avviene anche la valutazione clinica e l’assunzione dell’antivirale, che è sotto la sorveglianza del Medico di Famiglia, e a gestione domiciliare. 

“Auspichiamo di poter trattare con questo farmaco piĂą persone possibili– fa sapere il direttore del presidio ospedaliero, la dottoressa Lucilla Di Renzo- fermo restando che si tratta di un trattamento terapeutico riservato a persone che hanno giĂ  problemi di salute e a maggior rischio di sviluppare sintomi gravi della malattia da coronavirus. In ogni caso si aggiunge un ulteriore e importante strumento terapeutico per contrastare gli effetti della pandemia”.