I medici dei DEA dellâAzienda imparano le procedure dâemergenza su corpi donati allo studio. âPrima realtĂ pubblica a farloâ
Scritto da Paola Baroni
Le esercitazioni mediche su un corpo
senza vita non sono una novitĂ in Italia. La cosiddetta formazione su cadavere o âCadaver Labâ, è però nuova nel pubblico. Lâospedale San Giovanni di Dio della Ausl Toscana centro, lo sperimenterĂ , prima struttura pubblica in Italia, domani giovedĂŹ 23 per la prima volta.
Nella sala dissezioni del San Giovanni di Dio, dove vengono eseguite le autopsie, venti persone tra discenti e istruttori addestrati e con esperienza nel settore della medicina dâemergenza, daranno inizio domani mattina alla prima giornata formativa con esercitazioni pratiche su due cadaveri. Andranno avanti anche nel pomeriggio. In programma sono previste altre tre giornate formative ma quella di domani sarĂ la prima in cui i discenti - medici specialisti in medicina dâurgenza in servizio presso i DEA dellâAusl Toscana centro - avranno la possibilitĂ di affiancare alla parte teorica, la parte tecnico-pratica.
I medici sperimenteranno manovre invasive dâurgenza come lâintubazione oro-tracheale, la tracheotomia, il drenaggio toracico, lâaccesso vascolare venoso centrale, il posizionamento di presidi endovascolari per la gestione dellâarresto cardiaco. Lo faranno senza la pressione dellâemergenza urgenza, non su un manichino ma su un corpo umano donato alla scienza e alla formazione e sotto la guida di professionisti preparati che nei mesi scorsi, per creare il gruppo di lavoro dei docenti, hanno partecipato a loro volta, e solo loro, a due simulazioni su cadavere.
âLa simulazione e la pratica che sui manichini risulta molte volte irreale â sottolinea Gianfranco Giannasi, direttore del Pronto Soccorso di San Giovanni di Dio e dellâArea Emergenza Urgenza della Ausl Toscana centro - su cadavere è palesemente il modo migliore e piĂš vicino alla realtĂ per preparare i discenti con vari livelli di esperienza clinica allâapplicazione delle manovre invasiveâ.
âLa pratica della simulazione su cadavere (Cadaver Lab) giĂ utilizzata in America come base formativa, utilizza salme donate alla scienza e alla formazione â spiega Simone Vanni, responsabile scientifico del progetto Cadaver Lab, nonchĂŠ direttore del Pronto Soccorso del San Giuseppe di Empoli e direttore ad interim della SOC Centro aziendale per la simulazione del Dipartimento Emergenza e Area Critica - BenchĂŠ non nuova in Italia, al San Giovanni di Dio è la prima volta che viene fatta in un ospedale del Servizio Sanitario Nazionale. Cominceremo con una parte teorico-tecnica in sala conferenza, poi proseguiremo nellâAula settoria con le esercitazioni pratiche. Sono training che consentono ai discenti di migliorare le proprie competenze pratiche in un ambiente controllato e con il supporto costante di docenti altamente qualificati nel campo dellâemergenzaâ.
Il progetto, che consta di 6 edizioni, è finanziato per 20mila euro dallâAzienda. Rientra nel Piano di formazione aziendale dedicato a medici che si occupano di medicina dâurgenza, quelli del pronto soccorso. Il corso prevede lezioni frontali e workshop con simulazione delle procedure invasive direttamente su cadavere. In aula si discutono le procedure invasive da eseguire ed i casi clinici, poi in sala si eseguono simulando una vera emergenza ed operando su cadavere, riproducendo quanto osservato, traducendo in pratica quanto appreso dallâinsegnamento teorico e consolidando conoscenze che solo la manualitĂ consente di acquisire.
