Scritto da Paola Baroni, mercoledì 10 giugno 2026
Firenze – La nuova Casa della Comunità Hub di Reggello è in attività da circa un mese con l’ingresso degli specialisti e l’attivazione dei primi servizi sociosanitari di assistenza primaria e delle attività di diagnostica di base. Quasi 800 mq di spazi accoglienti e dotati di servizi e attività distribuite su due livelli, nel centro del paese, tra piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa e via Caduti della Secchieta. L’area è stata messa a disposizione, con diritto di superficie, dal Comune: nello spazio sorgeva un edificio che ospitava la Croce Azzurra, che ha trovato una nuova sede e il comando di polizia municipale. La struttura di nuova edificazione è stata inaugurata questo pomeriggio dal Presidente della giunta, Eugenio Giani, dal Direttore della Asl Toscana centro, Valerio Mari, il sindaco di Reggello, Piero Giunti, il sindaco di Pontassieve Carlo Boni e la vicesindaca di Rignano, Federica Morandi.
L’investimento complessivo di 3 milioni e 292 mila euro (di cui 2.800.000 euro di finanziamento PNRR e 492.099,00 euro di Fondi Opere Indifferibili FOI) è entrato dunque nella sua fase operativa, con le attività di assistenza primaria, specialistiche e di diagnostica di base. Nella nuova struttura al piano terra, posto alla stessa quota dell’ingresso principale su via Della Secchieta, sono attivi i seguenti servizi: Centro Unico Prenotazione (CUP), Punto Prelievi, Infermieri di Famiglia e Comunità (IFeC), Punto Unico di Accesso (PUA), ambulatori specialistici (Cardiologia, Oculistica), ambulatorio Salute Mentale Adulti, ambulatorio vaccinale per adulti, attività ambulatoriale di consulenza e valutazione per AFA (Attività Fisica Adattata), screening oncologici (Pap test, punto di raccolta dei campioni del test per la ricerca del sangue occulto fecale).
Mentre in corrispondenza dell’entrata da Piazza Dalla Chiesa, si trovano il Punto di Intervento Rapido (PIR), la Continuità Assistenziale (quella che un tempo era la guardia medica, attiva notte, prefestivi e festivi), il Servizio Sociale e l’ambulatorio specialistico di Geriatria, oltre a spogliatoi per il personale, sala riunioni e locali di supporto (archivio e depositi).
Alla struttura i cittadini potranno rivolgersi per farsi assistere da un infermiere o per l’attività infermieristica domiciliare (Infermieri di Famiglia e Comunità); per fare screening oncologici come il Pap test. Potranno trovare il Servizio sociale che opererà in modo integrato con la componente sanitaria della struttura. Attivo anche il front-office amministrativo, compresa l’accettazione amministrativa prelievi ematici ambulatoriali e domiciliari e il Punto Unico di Accesso (PUA) per l’orientamento dei cittadini per bisogni sociosanitari, in particolare per persone fragili, anziani e malati cronici.
È la Casa della Comunità la collocazione naturale anche per uno dei servizi di recente attivazione, il PIR: nella Casa della Comunità di Reggello, il Punto di intervento Rapido, per piccole emergenze che al Pronto Soccorso sarebbero identificate come codici minori, è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 20.00. Si può accedere al servizio PIR contattando il numero unico 116117 tramite accesso diretto o mediato dalla Medicina Generale. Grazie ai PIR potranno essere intercettati molti dei casi che si presentano al Pronto Soccorso in modo inappropriato e che possono, invece, essere seguiti con trattamenti ambulatoriali e terapie al domicilio.
Gli altri partecipanti di questo pomeriggio erano Simone Naldoni, direttore della Società della Salute zona fiorentina sud est; Tiziana Silei Secchini, coordinatrice sanitaria territoriale della zona fiorentina sud est; per la Asl Toscana centro, fra gli altri presenti, anche gli architetti Francesco Napolitano e Francesco Salmoiraghi, rispettivamente Direttore del Dipartimento Area Tecnica e responsabile unico del progetto.
“Con le case di comunità mettiamo a disposizione dei cittadini presidi sanitari di qualità per la prima assistenza - dichiara il Presidente Giani - È il caso della struttura di Reggello che inauguriamo oggi, con i suoi i servizi sociosanitari di assistenza primaria, le attività specialistiche, la diagnostica di base e cinque ambulatori per i medici di famiglia. Il cittadino e paziente qui potrà trovare risposte ai propri bisogni di salute. Se il proprio medico di famiglia non è raggiungibile o in servizio troverà chi lo potrà sostituire. Il medico potrà consultarsi con uno specialista o effettuare i primi esami. Ci sarà anche l'infermiere di famiglia. Di fatto chi si recherà in una casa di comunità non uscirà solo con delle ricette ma con una prima risposta e presa in carico rispetto al proprio bisogno. Quella di Reggello sarà anche una casa di comunità Hub, ovvero baricentrica rispetto ad altre disseminate nel territorio ed aperta per questo tutta la settimana per ventiquattro ore al giorno.
Entro la fine di giugno come programmato, apriremo le settanta le case di comunità finanziate con i fondi del Pnrr, il segno concreto della riorganizzazione del servizio sanitario pubblico messo in atto dalla Regione grazie un grande lavoro di squadra con gli amministratori del territorio per dare risposte di qualità ai diritti e ai bisogni di salute dei cittadini”.
“La struttura è collocata al centro di un sistema di Case della Comunità Spoke, nei comuni di Greve e San Casciano – sottolinea il Direttore generale Asl, Valerio Mari – L’integrazione dei servizi, la condivisione delle risorse e la collaborazione tra i professionisti coinvolti che si realizzano al suo interno – conclude - favoriranno il collegamento anche con le altre Case della Comunità Hub nella fiorentina sud est, come Figline e Pontassieve, andando a realizzare la creazione di una rete territoriale condivisa”.
