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L'iniziativa promossa dai volontari dell'associazione Kintsugi ODV di Pistoia punta a contrastare l'isolamento e a sostenere chi affronta la degenza ospedaliera senza un supporto familiare

Pistoia, 12 ottobre 2026

Pistoia - Un ricovero ospedaliero può essere più difficile quando, oltre alla malattia, si deve affrontare anche la solitudine. Da questa consapevolezza nasce l'iniziativa promossa dall'associazione Kintsugi ODV di Pistoia nel reparto di Geriatria dell'ospedale San Jacopo, con l'obiettivo di offrire un sostegno concreto agli anziani ricoverati privi di una rete familiare o di riferimenti esterni.

Nei giorni scorsi la presidente dell'associazione, Massimiliana Tellini, accompagnata da una delegazione di volontarie, ha fatto visita al reparto per consegnare alcune “buste di solidarietà” destinate ai pazienti più fragili. All'interno di ciascuna busta sono stati inseriti un pigiama nuovo e un paio di calzini antisdrucciolo, beni semplici ma spesso essenziali per affrontare la degenza in condizioni di maggiore comfort e dignità.

«Il nome della nostra associazione, Kintsugi, si ispira all'antica arte giapponese di riparare la ceramica spezzata usando l'oro – spiega la presidente -, per ricordare che una fragilità o una ferita se accolta e accudita, non va nascosta ma valorizzata, rendendo ciò che era spezzato ancora più unico e prezioso. È esattamente questo il senso del nostro impegno: restituire valore a chi si trova ad affrontare la malattia in solitudine.

«Queste buste, cucite e preparate con cura dalle nostre volontarie - grazie anche al prezioso contributo di pigiami Pepita e dei tessuti Johnny - contengono cose semplici ma cariche di significato. Speriamo possano far sentire queste persone considerate e mai sole», conclude Massimiliana Tellini.

L'iniziativa richiama l'attenzione su un aspetto che accompagna spesso la fragilità in età avanzata: il rischio di isolamento sociale, che può incidere anche sull'esperienza del ricovero. Un tema ben conosciuto dagli operatori della Geriatria, chiamati quotidianamente a prendersi cura non soltanto delle condizioni cliniche dei pazienti ma anche dei loro bisogni relazionali e assistenziali.

«Nel quotidiano del nostro reparto ci confrontiamo costantemente con i bisogni, non solo clinici ma profondamente emotivi e sociali, degli anziani fragili. La solitudine durante un ricovero ospedaliero può amplificare la sofferenza e il senso di smarrimento. Un gesto come questo accende un faro su una realtà spesso invisibile e aiuta a preservare la dignità e il benessere dei nostri pazienti», ha sottolineato la dottoressa Claudia Cantini del reparto di Geriatria e vicepresidente dell'associazione Kintsugi.

Un ringraziamento all'associazione è arrivato anche dalla direttrice del presidio ospedaliero Lucilla Di Renzo: «Ringraziamo di cuore l'associazione Kintsugi per la sensibilità e il gesto concreto di vicinanza al fianco degli anziani soli con un’iniziativa di solidarietà che arricchisce il legame tra l'ospedale e la comunità locale».

Alla consegna erano presenti, per la direzione ospedaliera, la direttrice Lucilla Di Renzo insieme ai dottori Leonardo Capecchi e Marco Valdisserri. Per la Geriatria hanno partecipato la direttrice Elisabetta Tonon e la coordinatrice infermieristica Ilaria Vettori.

Le buste sono state affidate al personale sanitario del reparto, che provvederà a distribuirle ai pazienti che ne avranno maggiore necessità.