L'iniziativa promossa da Fondazione Onda ETS torna il 18 giugno all'ospedale San Giuseppe. A Empoli il centro cefalee attivo dal 2005 segue circa 500 pazienti, in prevalenza donne
Scritto da Andrea Bazzoni, 12 giugno 2026
Empoli – C'è chi convive con il dolore per anni, pensando che sia normale. Chi si affida all'automedicazione senza arrivare a una diagnosi corretta. Chi rinuncia a impegni di lavoro, studio o vita sociale perché gli attacchi diventano troppo frequenti. È anche per queste persone che il 18 giugno l'ospedale San Giuseppe di Empoli aderirà all'(H)Open day emicrania, l'iniziativa nazionale promossa da Fondazione Onda ETS e giunta alla quarta edizione.
Dalle 9 alle 17, nell'area degli sportelli Cup al piano terra del presidio di via Boccaccio, i professionisti del Centro cefalee della Neurologia, struttura diretta dal dottor Leonello Guidi, saranno a disposizione dei cittadini per fornire informazioni sulla malattia, chiarire dubbi sui percorsi diagnostici e terapeutici e spiegare come accedere alle visite specialistiche.
L'iniziativa arriva a poche settimane dalla Giornata nazionale del mal di testa, che a Empoli proprio all'ospedale di via Boccaccio aveva richiamato numerose persone interessate ad approfondire un disturbo molto diffuso ma ancora troppo spesso sottovalutato.
Il Centro cefalee empolese, attivo dal 2005, segue circa 500 pazienti, in prevalenza donne con emicrania cronica e ad alta frequenza, oltre a persone con altre tipologia di cefalea primaria come la cefalea a grappolo
«Quando si parla di emicrania si tende ancora a pensare a un semplice mal di testa, ma la realtà è diversa – spiega la dottoressa Maria Letizia Bartolozzi, referente del Centro cefalee –. Per molte persone gli attacchi significano giornate perse, difficoltà nel lavoro, nello studio e nella vita familiare. È una malattia che può avere un impatto importante sulla quotidianità e che merita di essere riconosciuta e trattata in modo appropriato».
«In Toscana sono tante le persone che soffrono di emicrania, ma non tutte arrivano a una diagnosi corretta e a una presa in carico specialistica. Spesso il percorso verso il riconoscimento della malattia è più lungo del necessario. Occasioni come questa servono proprio a creare consapevolezza e ad avvicinare i cittadini ai servizi dedicati», conclude la neurologa.
L'emicrania è una patologia neurologica cronica caratterizzata da episodi ricorrenti di dolore, spesso accompagnati da nausea, vomito e una marcata sensibilità alla luce, ai rumori o agli odori. Secondo le stime disponibili interessa oltre 6 milioni di persone in Italia e colpisce prevalentemente le donne.
Nonostante i numeri, il disturbo continua a essere poco riconosciuto. Molte persone convivono per lungo tempo con sintomi ricorrenti senza rivolgersi a uno specialista o senza seguire un percorso terapeutico specifico. Un ritardo che può incidere sulla qualità della vita e favorire l'evoluzione verso forme più frequenti e complesse della malattia.
