Scritto da Ufficio stampa, venerdì 15 maggio 2026
Firenze - In occasione della prima Giornata nazionale contro la denigrazione dell’aspetto fisico delle persone (body shaming), istituita per il 16 maggio, l’Azienda USL Toscana centro riafferma il proprio impegno nella promozione del benessere psicofisico e nella prevenzione dei comportamenti offensivi e discriminatori legati all’immagine corporea.
"Il body shaming ferisce profondamente perché colpisce qualcosa di intimo e molto personale – afferma la dottoressa Gianna Ciampi, direttore U.F.C. Promozione della Salute Dipartimento della Prevenzione - In una società spesso orientata alla prestazione e invasa da modelli di perfezione estetica irrealistici e stereotipati, è fondamentale supportare le persone, soprattutto i più giovani, a sviluppare autostima e vivere nel modo più positivo e completo la propria unicità, anche in riferimento al proprio corpo, in ogni momento online e offline. Istituzioni, scuole, famiglie, mezzi d’informazione e società civile devono impegnarsi sempre più per promuovere la cultura del rispetto, poiché il contrasto a questa forma di violenza psicologica e verbale è responsabilità di tutti".
La ricorrenza del 16 maggio, per la quale è stato scelto il fucsia come colore simbolo dell’ottimismo dinamico e dell’evoluzione personale, vuol’essere per la stessa ragione anche un’occasione di riflessione collettiva sul peso delle parole, dei comportamenti quotidiani e dei messaggi diffusi nei contesti reali e digitali, con l’obiettivo di favorire ambienti educativi e sociali più consapevoli e rispettosi.
In questo ambito, l’Azienda USL Toscana centro è attivamente impegnata attraverso la UFC Promozione della Salute del Dipartimento di Prevenzione, che realizza annualmente un’ampia offerta educativa rivolta alle scuole di ogni ordine e grado, coinvolgendo studenti, insegnanti e famiglie su tutto il territorio aziendale. Le attività vengono sviluppate in collaborazione con altri servizi e professionisti dell’Azienda, in una prospettiva integrata e multiprofessionale e in costante raccordo con l’Ufficio Scolastico Regionale e gli uffici scolastici territoriali.
I percorsi proposti mirano a rafforzare competenze fondamentali per il benessere individuale, emotivo e relazionale, attraverso interventi orientati a: sviluppare la consapevolezza di emozioni, pensieri e comportamenti; promuovere le life skills, favorendo relazioni positive, gestione delle emozioni e pensiero critico; sostenere un clima di classe inclusivo e rispettoso; incentivare un uso consapevole del linguaggio, anche nei contesti digitali; promuovere la media education e la prevenzione della violenza online; contrastare stigmi e stereotipi, valorizzando l’unicità della persona.
Accanto a queste attività, l’Azienda partecipa a programmi integrati di prevenzione come “Nutriamoci di benessere”, realizzato in collaborazione con AOU Meyer IRCCS, Società della Salute di Firenze e Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana. Il progetto affronta anche i temi dell’immagine corporea, dell’autostima e delle relazioni, intervenendo sui fattori che possono favorire fenomeni come il body shaming e promuovendo consapevolezza e benessere tra i più giovani.
Attraverso strumenti educativi diversificati — dal lavoro sulle competenze emotive ai linguaggi audiovisivi, fino ai percorsi dedicati a corporeità, affettività e relazioni — gli interventi favoriscono lo sviluppo di atteggiamenti basati su rispetto, empatia e responsabilità, anche mediante metodologie partecipative come la peer education, che valorizza il ruolo attivo dei pari nei processi di crescita e consapevolezza.
Queste azioni si affiancano alla presenza di servizi dedicati al supporto e alla presa in carico delle situazioni di maggiore fragilità e disagio, in particolare tra i più giovani, tra cui i Consultori Giovani, la UFC Disturbi dell’Alimentazione e della Nutrizione, la UFC Salute Mentale Infanzia e Adolescenza e la UFC Salute Mentale Adulti.
L’Azienda USL Toscana centro continuerà a promuovere e sostenere iniziative integrate finalizzate a rafforzare la consapevolezza collettiva e a costruire comunità sempre più inclusive, nelle quali ogni persona possa sentirsi rispettata, ascoltata e valorizzata.
