La chirurgia oncologica del tratto digestivo tende ad essere concentrata in Ospedali che abbiano alcune caratteristiche strutturali, tecnologiche e di personale dedicato, per ottenere i migliori risultati, che sono correlati ai volumi della patologia trattata.
In questo senso l’Azienda USL Toscana Centro ha avviato, dopo la sua costituzione, un percorso di condivisione con i chirurghi che si dedicano alla Chirurgia Oncologica per condividere la necessità di concentrare solo in alcuni Ospedali della Rete, patologie oncologiche rare o di particolare complessità, per raggiungere soglie e volumi di attività che, qualora siano disperse in ogni Ospedale, non raggiungerebbero.
Questo percorso nell’Azienda USL Toscana Centro dal 2017 ad oggi ha coinvolto la patologia metastatica del fegato e la patologia pancreatica, che sono state concentrate all’Ospedale S. Jacopo di Pistoia ed al Nuovo S. Giovanni di Dio di Firenze.
Per questo motivo, dal 1° novembre 2024 è stata creata presso l’Ospedale Santa Maria Annunziata, una nuova Struttura Organizzativa Dipartimentale (SOSD) per la diagnosi ed il trattamento dei Tumori del Retto Extraperitoneale, che rappresenta una parte della patologia oncologica colo-rettale con caratteristiche peculiari di diagnosi e trattamento che differiscono dalla più comune patologia oncologica del colon.
L’Ospedale Santa Maria Annunziata, che diventa Hub per tale patologia, infatti, possiede tutta una serie di caratteristiche strutturali (la presenza del dipartimento oncologico, una radioterapia all’avanguardia ed una vocazione chirurgica oncologica globale) e tecnologica (strumentazioni e sale operatorie integrate che permettono connessioni in Italia e nel mondo) che lo hanno reso adatto ad ospitare la neonata SOSD, drenando il vasto territorio provinciale fiorentino comprendente gli Ospedali Spoke San Giuseppe di Empoli, Nuovo San Giovanni di Dio e Santa Maria Nuova di Firenze e l’Ospedale del Mugello di Borgo San Lorenzo.
A differenza dei tumori del grosso intestino in generale, il carcinoma del retto extraperitoneale rappresenta, per tipologia di trattamento ed expertise richiesta dei vari professionisti coinvolti (endoscopista, chirurgo, radiologo, radioterapista, oncologo medico, anatomopatologo, proctologo), un’area di importante confronto fra diverse figure professionali, il cui ruolo si inserisce nella corretta gestione del percorso di cura del paziente, anche alla luce di nuove opportunità terapeutiche ed algoritmi decisionali recentemente entrati nella pratica clinica quotidiana.
Prime visite chirurgiche e controlli di follow up, interventi chirurgici mirati open, laparoscopici, transrettali e a breve robotici per il trattamento dei tumori del retto extraperitoneale e della pelvi ritagliati sulla persona e sulla patologia dopo accurata stadiazione, discussione multidisciplinare (GOM) ed eventuale terapia neoadiuvante (chemio e/o radio), grazie a sale operatorie integrate all’avanguardia ed attrezzature chirurgiche di ultima generazione.
I carcinomi del tratto digestivo inferiore costituiscono in Italia il 13% dei tumori diagnosticati ogni anno, in entrambi i sessi, e rappresentano la terza neoplasia più frequente negli uomini (dopo i tumori della prostata e del polmone) e la seconda nelle donne (dopo il tumore della mammella).
I tassi di incidenza di tumore rettale standardizzati e calcolati nel ventennio 2003-2023 in Italia sono di 138 nuovi casi su 100.000 (86 casi/100.000 negli uomini e 52 casi/100.000 nelle donne). Secondo le stime più recenti di AIRTUM (Associazione Italiana Registri Tumori) nel 2023 in Italia sono stati diagnosticati circa 50.500 nuovi casi di tumore del grosso intestino, di cui circa 15.000 localizzati al retto (circa 8.800 negli uomini e 6.500 nelle donne).
