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“Stelle di San Lorenzo” il prestigioso riconoscimento consegnato all’Ospedale del Mugello

L’Amministrazione comunale ha voluto ringraziare i sanitari per l’impegno e lo spirito di sacrificio dimostrato durante la pandemia  
Immagine premio

Scritto da Vania Vannucchi  

 Nella magica atmosfera della notte delle stelle cadenti e dei desideri, l’Ospedale del Mugello ha ricevuto un importante riconoscimento, il premio “Stelle di San Lorenzo”.

Nell’ambito delle celebrazioni del Santo Patrono, la Cerimonia si è tenuta per la prima volta nella serata di martedì 10 agosto presso il Palazzo Comunale di Borgo San Lorenzo. A Consegnare il prestigioso premio, un manufatto con lo scarabeo dell’artista Galileo Chini e una pergamena, il Sindaco di Borgo San Lorenzo Paolo Omoboni e la Vicesindaca Cristina Becchi.

Il Comune ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno messo a disposizione impegno, collaborazione e spirito di sacrificio durante il periodo della pandemia mettendosi al servizio dei cittadini.

Presenti la dottoressa Claudia Capanni, direttrice sanitaria dell’ospedale di Borgo San Lorenzo ed una delegazione di rappresentanti dell’ospedale.

Durante la cerimonia il Sindaco ha invitato i presenti ad immaginare cosa significa affrontare una pandemia in un ospedale, quali sono state le difficoltà che ogni giorno gli operatori sanitari hanno affrontato, quanto sia stato impegnativo il loro lavoro e come sia stato complesso organizzare anche dal punto di vista logistico il presidio sanitario per garantire la massima sicurezza e l’applicazione di tutte le norme anticontagio.

La dottoressa Rossella Carlà, dirigente medico anestesista dell’ospedale, ha sottolineato quanto sia importante la vaccinazione ed ha raccomandato l’adesione alla campagna vaccinale, strumento indispensabile per contrastare la pandemia in corso.

Ringrazio l’Amministrazione del Comune di Borgo San Lorenzo – ha detto la dottoressa Capanni - che si è dimostrata sempre vicina all’ospedale e per aver riconosciuto lo sforzo che il presidio ha dovuto affrontare dal febbraio 2020 per rispondere ai bisogni sanitari dei cittadini nel periodo pandemico, sia per contrastare il Covid che per continuare a curare pazienti con altre patologie.”