Un apericena solidale per sostenere il servizio psicologico per genitori di bambini prematuri mercoledi’ 18 ottobre al caffe’21

Scritto da Vania Vannucchi , giovedì 12 ottobre 2017

Prato – Un apericena per sostenere il servizio psicologico dedicato ai genitori di bambini nati prematuramente all’ospedale Santo Stefano. L’appuntamento è mercoledì 18 ottobre alle ore 18.30 al Caffè21, viale Piave 5 a Prato. L’iniziatica è promossa dall’ Associazione genitori neonati a rischio onlus Piccino Picciò e dagli operatori della Terapia Intensiva neonatale dell’ospedale di Prato. Il costo è di 15 Euro per gli adulti e di 5 Euro per i bambini, è gradita la prenotazione entro lunedì 16 ottobre ai numeri 339 - 7718047 o 393 – 4061321. L’incasso sarà devoluto al servizio di sostegno psicologico rivolto ai genitori dei piccoli nati prematuri o che si trovano nel reparto di terapia intensiva neonatale e ostetricia. Quando il bambino nasce troppo presto i genitori sono impreparati, la nascita può rappresentare un trauma e questo momento magico può essere fonte di grande stress e angoscia. Anche la degenza in terapia intensiva non è semplice da affrontare, il bambino è piccolo ed ha la necessità di essere assistito da strumenti particolari che possono suscitare paura e un senso di impotenza. Gli operatori di ostetricia del Santo Stefano informano subito le mamme su come affrontare la prematurità e sul luogo dove sarà assistito il piccolo. Nella terapia intensiva neonatale è a disposizione uno spazio dedicato ai genitori per incontrarsi, raccontare la proprie esperienze, confrontarsi ed esprimere le proprie ansie, dubbi e paure ma anche la voglia di farcela per affrontare e superare questo momento così delicato. Lo psicologo è presente due giorni ogni settimana in Ostetricia e in Terapia Intensiva Neonatale. Il servizio è sostenuto dall'Associazione Piccino Picciò Onlus, nata nel 1996 per creare una rete di sostegno per tutti i genitori che si trovano ad affrontare questa esperienza. L’ Associazione promuove iniziative concrete per migliorare la cura e l'assistenza dei neonati ricoverati nei reparti di Terapia Intensiva Neonatale, stimola e favorisce la ricerca scientifica, l'informazione pubblica e l'educazione sanitaria nell'ambito delle problematiche relative al "neonato a rischio".