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La nefrologia di Pistoia ritorna ad essere una struttura complessa: Alessandro Capitanini è il nuovo direttore.

Scritto da Elena Cinelli

alessandro capitanini

La nefrologia di Pistoia ritorna ad essere una struttura complessa, da alcuni giorni sotto la guida del dottor Alessandro Capitanini

, medico nefrologo che da nove anni è responsabile del servizio di nefrologia e dialisi dell’Ospedale di Pistoia e Pescia. Esperto nella diagnostica per immagini ecografica in particolare nello studio ecocolordoppler vascolare renale e nella gestione del paziente con trapianto renale, è specializzato anche nella riabilitazione fisica dei pazienti emodializzati.

La nefrologia di Pistoia si articola in 3 centri dialisi sul territorio pistoiese: uno presso l’Ospedale San Jacopo (presidio diretto dalla dottoressa Lucilla Di Renzo), uno all’interno dell’ex ospedale del Ceppo ed uno a San Marcello. Complessivamente il personale sanitario è costituito da 46 professionisti, tra medici e infermieri. Sono seguiti 107 pazienti in dialisi ospedaliera, 15 in terapia dialitica a domicilio (sia extracorporea che peritoneale), oltre 200 pazienti con meno del 20% di funzione renale seguiti con follow up mensile. L’attività diagnostica con biopsie renali è una delle più numerose in tutta la Regione con circa 30 biopsie annuali. Negli ultimi tre anni i pazienti sottoposti a trapianto renale sono progressivamente aumentati: 21 pazienti di cui 6 con donazione da vivente passando da una trentina ad oltre 100. E’ stato recentemente organizzato un ambulatorio di terapia nutrizionale per 170 pazienti e 3 ambulatori per visite nefrologiche settimanali.

Un punto di forza della Nefrologia di Pistoia, con maggior esperienza in Italia è il percorso di attività motoria durante la seduta di dialisi. Dal 2000 l’equipe guidata da Capitanini si è progressivamente affermata in Italia ed anche a livello internazionale come leader nella riabilitazione fisica del paziente uremico.

“L’approccio terapeutico del nefrologo alla malattia renale storicamente si è basato sul principio delle TRE ELLE: letto, lana latte - spiega il dottor Capitanini- Un imperativo passato nella pratica clinica è la prescrizione di riposo assoluto. Purtroppo il riposo assoluto come forma di terapia, come già evidenziato in molte patologie (come le malattie del cuore), si è rivelato non solo inutile, ma anzi molto dannoso. Da anni valutiamo lo stato fisico dei pazienti ed assieme alle terapie farmacologiche inseriamo programmi riabilitativo-nutrizionali in grado di riattivare le funzioni vitali dei nostri pazienti.”

Da inizio 2019 la filosofia portata avanti dal Dr Capitanini si è tradotta in un percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA) esteso a tutta l’Azienda Usl Tc.

Da sempre poi, nell’ottica dell’umanizzazione delle cure, l’incentivazione della dialisi a domicilio è stata una mission costante per la nefrologia di Pistoia, per avere sia a casa come in ospedale la stessa efficacia e sicurezza. Nel percorso a domicilio è centrale la figura dell’infermiere che segue direttamente la formazione del paziente e dei suoi familiari insegnando le modalità per effettuare la dialisi in autonomia ed acquisire così maggiore consapevolezza della propria patologia.

Il percorso, gestito da un team professionale, composto da medici e 5 infermieri coordinati dalla dottoressa Moira Arcangeli prevede visite a domicilio settimanali e la disponibilità telefonica h24 da parte del personale sanitario.

E’ in programma la possibilità di trattare pazienti fragili ricoverati in RSA direttamente in loco con percorsi di formazione per il personale che opera all’interno delle strutture. Attualmente tale attività è svolta dal personale infermieristico dell’azienda sanitaria per offrire un servizio di continuità tra ospedale e territorio.

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