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Emanuele Croppi nuovo direttore del Dipartimento di Medicina generale Le priorità: medici aggregati

Scritto da Paola Baroni 

Emanuele Croppi Foto

Emanuele Croppi è il nuovo direttore del Dipartimento di Medicina generale alla guida della struttura dell’Azienda che comprende 1163 medici e 45 coordinatori. Prende il posto di Vittorio Boscherini che ha lasciato nel luglio scorso per andare in pensione

. Coordinatore della Aft (Aggregazione Funzionale Territoriale) di Calenzano, Fiesole e Vaglia e medico di famiglia con attività presso l’ambulatorio di Caldine, Emanuele Croppi prenderà servizio dal 2 gennaio. Nel solco di quanto è stato fatto in questi ultimi anni con l’istituzione del Dipartimento e delle Aft, il nuovo direttore proseguirà quanto intrapreso in un’ottica di continuità e miglioramento.

Le aggregazioni dei medici in Aft insieme con le Case della Salute, sono tra le priorità della nuova direzione. “Bisogna perseguire l’omogeneizzazione fra le varie Aft territoriali – sottolinea Croppi - Una particolare attenzione va rivolta ai territori più disagiati dove il ruolo delle Aggregazioni funzionali viene svolto con più difficoltà per motivi legati, per esempio, alla distanza. Uno dei compiti principali del Dipartimento è la coordinazione delle Aft che oggi sono diventate la cornice di un nuovo modello di continuità assistenziale di cui non potremmo più fare a meno. Le Case della Salute sono l’altro grande obiettivo sui cui concentrarsi perché dal loro potenziamento dipende il domani della medicina”.

Compito del Dipartimento per il nuovo direttore è anche potenziare il rapporto di continuità tra ospedale e medicina generale. “Elevare il livello della medicina generale significa anche migliorare la comunicazione fra il territorio e l’ospedale. La sfida del futuro è che il territorio possa comunicare sempre meglio con l’ospedale e l’ospedale col territorio”. Un esempio del buon funzionamento tra ospedale e territorio è per Croppi, il fast track. “Il servizio di presa in carico veloce dei pazienti – spiega il nuovo direttore - permette di selezionare i casi più urgenti e di dare loro una via prioritaria. Questo sistema che già è funzionante per un certo numero di patologie, va praticato in maniera crescente e, al di là delle urgenze, la comunicazione con i colleghi della struttura ospedaliera deve continuare anche durante e dopo il ricovero, quando il paziente torna sul territorio”.

Aggiornamento e ricambio sono le altre due parole chiave a cui punta Croppi. “L’aggiornamento è alla base del nostro lavoro perché ci rende capaci e liberi di prescrivere con competenza ed appropriatezza. Quanto al ricambio della nostra professione, c’è una generazione intera di colleghi prossima alla pensione e all’interno delle singole Aft vi è un numero crescente di giovani medici pieni di entusiasmo e molto preparati da un ottimo Corso di Formazione Specifica triennale post laurea. Vanno coinvolti da subito, perché sono loro la nostra forza futura”. Da parte del nuovo direttore, infine, resta costante l’impegno verso la deburocratizzazione della professione “con il proposito - dice Croppi - di poter disporre di maggior tempo da dedicare ai nostri pazienti”.

L’Azienda, unitamente al dottor Croppi, ringrazia il dottor Vittorio Boscherini per l’impegno profuso nella fase ideativa e di avvio del Dipartimento di Medicina Generale. Tale dipartimento rappresenta un esempio unico ed innovativo di coinvolgimento degli MMG nel governo di percorsi diagnostico assistenziali ad alta integrazione tra Ospedali e servizi socio sanitari territoriali.

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